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In Inghilterra si è scatenato un attacco mediatico senza precedenti nei confronti del tecnico jesino, che ora avrà il derby di Manchester per far ricredere i suoi detrattori.

L'ennesima eliminazione dall'Europa della sua carriera da allenatore, arrivata con un ko per 1-0 contro il Borussia Dortmund, ha scatenato, nei confronti del tecnico italiano del Manchester City, Roberto Mancini, un attacco mediatico senza precedenti in Gran Bretagna.

Tutti i media d'Oltremanica indistintamente, dai tabloid ai quotidiani più autorevoli, fanno a gara per 'chiedere la testa' dell'allenatore jesino. L'accusa più comune, come riferisce stamane 'La Gazzetta dello Sport', è quella di essere "un allenatore molto bravo nei campionati nazionali, ma limitato in Europa".

Persino il sito della 'Bbc', ieri, riportava cinicamente e impietosamente il curriculum europeo di Mancini, mai capace finora di andare oltre ai quarti di finale di Champions League. Lo stesso 'Times' ieri titolava: "Il record di Mancini in Europa è molto più di una piccola difficoltà episodica".

Il fallimento dei Citizens, del resto, è sotto gli occchi di tutti, ed è testimoniato, come sempre in questi casi, dai freddi numeri. Appena tre punti nella fase a gironi, mai una squadra inglese era andata così male. Peggio persino del Blackburn Rovers, che nel 1995-96 chiuse a quota 4 e riuscì a vincere almeno una partita.

E i suoi detrattori non mancano di sottolineare i vari limiti mostrati dall'allenatore italiano nella sua gestione della squadra: dalle spese milionarie per comprare i calciatori, ala gestione dei cambi e  alla mancanza di personalità mostrata in Champions.

Stretto alle corde come non mai, il diretto interessato però si difende: "È vero, abbiamo chiuso all'ultimo posto e non abbiamo vinto una partita, ma siamo capitati nel girone più difficile. - ha detto dopo il ko contro i tedeschi - Abbiamo dato il massimo, sempre. Ora ci concentreremo sul campionato. Giocare il giovedì in Europa League ci avrebbe complicato la vita, ma non abbiamo fatto una scelta cinica. Volevamo uscire a testa alta dalla Champions".

Ora, come sempre, sarà il campo a parlare. Il calendario offre subito al Mancio una ghiotta possibilità di riscatto: il derby di Manchester in Premier League, da vincere a tutti i costi per far ricredere tutti i critici e scacciare le voci di un possibile e clamoroso esonero.

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