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L'incredibile episodio accaduto in Olanda ha lasciato tutti senza parole: da Blatter a De Boer fino a Nicchi e Rivera in Italia. Il presidente della Fifa: Sono sconvolto".

La sconvolgente uccisione del 41enne guardalinee olandese durante una competizione giovanile, ha sconvolto non solo l'Olanda ma anche l'intero mondo del calcio che condanna un'azione senza precedenti, destinata ancora e giustamente, a far parlare di sè.

Il presidente della Fifa Sepp Blatter esprime tutto il suo rammarico: "Sono esterrefatto. Purtroppo la violenza è un problema di tutta la società, ma il calcio, anche grazie all'esempio di Richard Nieuwenhuizen è una forza del bene".

Incredulo anche il ct dell'Ajax, Frank De Boer: "Com'è possibile che dei ragazzini di 15-16 anni siano potuti andare così fuori di testa? Che educazione hanno ricevuto dai genitori? Bisogna fare subito qualcosa". Qualcosa in effetti è stato fatto: i tre ragazzi che hanno preso a pugni il povero guardalinee sono infatti stati espulsi dal loro club che ha ritirato la squadra giovanile dalle competizioni. I baby assassini sono stati arrestati e oggi compariranno per la prima audizione  del processo davanti al giudice.

La notizia ha scosso anche il calcio italiano con il presidente dell'AIA Nicchi: "E' una follia umana. Finora non si era mai vista una cosa del genere nel calcio. Non esiste nessuna distinzione fra calcio professionistico e calcio giovanile, non ci sono scuse per giustificare un'azione del genere".

Dello stesso avviso anche Gianni Rivera: "E' incredibile, ancora di più perchè la notizia arriva da un paese come l'Olanda di solito estraneo a questo genere di cose. La situazione è da tener sotto controllo, bisognerà d'ora in poi fare la massima attenzione".

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