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Pugno di ferro della Fifa che ha comminato con vari mesi di ritardo due turni di stop a Park-Jong Woo che aveva esposto uno striscione politico dopo l'ultima gara olimpica.

Decisione alquanto severa della Fifa che ha usato il pugno di ferro con Park-Jong Woo, il massimo organo calcistico ha infatti inferto due turni di squalifica al calciatore sudcoreano, che al termine della finale per il 3° posto nel torneo olimpico di Londra 2012 aveva srotolato uno striscione ‘politico’ nei confronti del Giappone, la nazionale nipponica aveva difatti perso la sfida e la medaglia contro la Corea del Sud.

La scritta recitava “Dokdo fa parte del nostro territorio” e faceva riferimento alla diatriba nippo-sudcoreana riguardo un gruppo di isolotti (chiamate Dodko per l’appunto) appartenenti a quest’ultimi ma rivendicato dai giapponesi sulla base di presunti documenti storici che cementano le basi delle pretese del paese del Sol Levante.

Ma la Fifa ha interpretato il gesto del centrocampista del Busan come un’infrazione dell’art.57 del suo codice disciplinare – comportamento antisportivo che viola i principi del fair play – nonché dell’art.18 del regolamento olimpico. Ha inoltre precisato che nonostante la non premeditazione, la Fifa non può tollerare comportamenti di questo genere.

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