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Per Caniggia Messi-Maradona sono due epoche imparagonabili tra loro, ma la Pulce è avvantaggiata perchè... "Oggi gli attaccanti sono più protetti dagli arbitri"

L'ex-attaccante di Roma, Verona ed Atalanta è convinto che la Pulce ancora per tanti anni potrà deliziare il pubblico del calcio. Ma non vuole fare paragoni...

I paragoni non piacciono a Claudio Caniggia, ex-giocatore dell'Atalanta e della Roma in Italia ed ex-attaccante della nazionale argentina. Per questo motivo quando si parla dell'eterna diatriba Messi-Maradona non si vuole esprimere, ma preferisce parlare di due ere calistiche diverse. Sottolineando al contempo però che, rispetto al passato, la Pulce argentina ha un vantaggio...

"Non mi piace paragonare Maradona a Messi, Lionel poi ce lo dobbiamo ancora gustare a lungo. E' uno dei cinque nomi che si fanno quando si parla del calcio. Sta facendo una carriera grandissima, ma preferisco parlare di era Messi come era diversa da quella di Maradona o di Pelè. Messi è forte, ma prima i difensori picchiavano di più e gli arbitri non proteggevano gli attaccanti, ora i campioni sono molto più protetti".

Caniggia ha poi parlato della sua ultima esperienza in un mondiale, quella del 1998: "Nel 98 abbiamo perso il mondiale per colpa di Passerella, non chiamo nè me nè Redondo e forse non avrebbe convocato nemmeno Batistuta se Gabriel non fosse stato il campione incredibile che è sempre stato. Lui voleva solamente i suoi giocatori".


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