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L'ex-terzino del Santos, campione del mondo con la Selecao nel 1970, non sembra convinto della possibilità Guardiola per la panchina verdeoro.

Guardiola-Brasile, forse non è il momento adatto. E' l'opinione di un grande ex calciatore come Carlos Alberto, capitano della Seleçao laureatasi campione del mondo a Messico '70. Fu suo, tra l'altro, il quarto goal con cui la formazione verdeoro si sbarazzò dell'Italia nella finalissima, persa dagli azzurri con il risultato di 4 a 1.

"Non sono contrario all'ipotesi di un ct straniero per la nazionale brasiliana, di sicuro Guardiola è un buon allenatore - le parole di Carlos Alberto sul tema - Secondo me però servirebbe più tempo per lavorare bene, è una cosa che si sarebbe dovuta fare dopo i mondiali scorsi, adesso mi sembra troppo tardi per preparare il mondiale del 2014".

Effettivamente, l'argomentazione dell'ex terzino del Santos non sembra fare una grinza. E' una questione di tempistica, non certo una chiusura dinanzi ad un allenatore straniero, peraltro di indiscusso valore.

"Scegliere al di fuori del Brasile sarebbe un cambiamento per metodologia del lavoro e filosofia tattica. Dobbiamo anche considerare che i giocatori brasiliani sono ribelli per natura - è l'annotazione di Carlos Alberto - e spesso si possono rifiutare di fare quello che uno gli chiede. Per questo motivo credo che non sia una cosa ottimale assegnare la panchina adesso. Sarebbe meglio - conclude - farlo in seguito, in prospettiva dei Mondiali del 2018".

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