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Clattenburg assolto, ma il presidente del Chelsea non avrebbe potuto fare altrimenti: "Senza la denuncia ci avrebbero crocifisso..."

Buck, presidente dei londinesi, è intervenuto riguardo alle polemiche attorno al suo club: "Non siamo ipocriti per quanto accaduto con Terry. Sosteniamo i nostri giocatori".

Clattenburg assolto. L'arbitro inglese, denunciato dal Chelsea per presunte frasi razziste nei confronti dei suoi giocatori, non verrà punito. Da Londra accolgono controvoglia la decisione. In ogni caso il club, come evidenzia il presidente dei Blues, non poteva rimanere in silenzio.

"Dovevamo fare questo per forza di cose, riferire senza cattiveria quanto ci avevano detto i nostri centrocampisti" ha evidenziato Bruce Buck. "Altrimenti, ne sono sicuro, il mio club sarebbe stato crocifisso per aver insabbiato tutto l'accaduto".

L'accusa più usata contro i londinesi è quella di ipocrisia, vista la squalifica di John Terry per lo stesso motivo: "Separiamo i due fatti, noi dobbiamo sostenere i nostri giocatoril. E' ben diverso dire che approviamo tutto quello che fanno, non siamo ipocriti".

"Dal nostro punto di vista, l'ultima situazione era abbastanza semplice da portare avanti" ha continuato Buck riguardo a Clattenburg. "Abbiamo l'obbligo di riferire ciò che può essere una colpa. L'abbiamo fatto, in buona fede e non con cattiveria".

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