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Il Bayern Monaco, per ora, è di un altro livello. Anche se il 2-0 rifilato all’Eintracht non è stato uno spettacolo, sono undici i punti di vantaggio dei rossi.



Il ritorno di Diego. Goal e magie: per un pomeriggio si è rivisto il trascinatore che aveva fatto innamorare la Juventus. Il fantasista si è caricato il Wolfsburg sulle spalle firmando la vittoria contro il Leverkusen. E pensare che Felix Magath, il tecnico appena esonerato con cui il ragazzo non ha mai legato, l’estate scorsa aveva provato in tutti modi a scaricarlo. Mentre diceva di voler ricominciare, lavorava nell’ombra per cederlo. “Una brutta vicenda, ma io sono felicissimo qui” giura il brasiliano. Non mente. Lui.

COSA E’ SUCCESSO – I due volti del Borussia Dortmund: in estasi nelle notti di Champions con il Real Madrid; tirato ma comunque sorridente contro l’Augusta in Bundesliga. Mario Götze e la doppietta di Lewandowski spianano una gara spigolosa La distanza dalla vetta? Meglio non pensarci.

Il Bayern Monaco, per ora, è di un altro livello. Anche se il 2-0 rifilato all’Eintracht non è stato uno spettacolo, sono undici i punti di vantaggio dei rossi. Al secondo posto c’è lo Schalke 04: i biancoblù battono un Werder bello e sprecone. Cade lo Stoccarda, reduce da un buon periodo di forma; la rimonta dell’Hannover è da urlo: da 0-2 a 4-2.

Festival del goal anche tra ‘Gladbach e Greuther Fürth: vince il Borussia, mentre i franchi aspettano ancora la prima vittoria casalinga di sempre in Bundesliga. Sale il Mainz (ok con il Norimberga), Amburgo bloccato dal Friburgo. Pareggino scialbo tra Düsseldorf e Hoffenheim.

TOP – “Il Bayern è più importante della nazionale. Qui sto benissimo”. Se potesse Franck Ribery cambierebbe volentieri passaporto. E lo ha ribadito a ‘Sky’ anche dopo lo show contro l’Eintracht Francoforte.

Discusso in patria e mai sereno quando indossa la maglia della Francia, l’ex fuoriclasse del Marsiglia non perde occasione per celebrare la Germania e Monaco di Baviera. I numeri gli danno ragione: il suo inizio di stagione è da urlo.

FLOP – Il Fortuna Düsseldorf ha deciso di portare in tribunale un proprio tifoso. Roba dello scorso maggio, quando la squadra affrontava l’Herta Berlino nello spareggio che è valso la promozione in Bundesliga.

Il sostenitore partecipò all’invasione di campo e, non contento, portò  a casa pure un pezzo di prato. Ora la società gli chiede i danni. Sconcerto tra i tifosi, preoccupati anche per la crisi della loro squadra: a quando la prima vittoria in casa?

SORPRESA – “Roman, senti un po’: il c.t. Joachim Löw ti avrebbe convocato per Germania-Olanda di mercoledì…”. Neustädter nemmeno ci credeva quando gliel’hanno detto. Dopo la trafila nelle selezioni giovanili, e essere sparito per un po’ dal radar della nazionale, il mediano dello Schalke si gode la prima chiamata con i grandi. Ma potrebbe aspettare un po’ per il bis. Lui è bravo, per carità. Però c’è  una concorrenza feroce nel suo ruolo.

TOH, CHI SI RIVEDE – Klaas-Jan Huntelaar resterà allo Schalke? Se lo domandano i tifosi biancoblù. E se lo chiede pure mezza Europa, che freme di sapere se l’attaccante rinnoverà o meno con la sua squadra. In settimana l’olandese è tornato sul tema: “Dobbiamo crescere e lo stiamo facendo. Sono contento. La Bundesliga, assieme a quello inglese, è il miglior campionato d’Europa”. A Gelsenkirchen scommettono sul lieto fine.

CHICCA – “Il Bayern Monaco rispetta il Borussia. Se pensate alle polemiche che ci sono in Italia…”. Prima la battuta alla ‘Bild’, poi il giuramento alla ‘Berliner Zeitung’: “Indebolire il Dortmund comprando i loro campioni? Non lo faremo: il bello di questa rivalità è che le due squadre diventano sempre più forti”. Passi la prima. Ma quando pronuncia la seconda frase, il naso dell’amministratore delegato del Bayern, Karl-Heinz Rummenigge, inizia a crescere…

CONSIGLI PER GLI ACQUISTI – Marko Marin: l’Illusionista. Qualche tempo fa l’ex centrocampista del Werder Brema si sarebbe guadagnato un soprannome simile a suon di dribbling. Passato al Chelsea nell’ultimo calciomercato, per ben otto milioni, il piccolo Marko è scomparso. Neanche uno straccio di presenza tra campionato e Champions. Andrà via a gennaio? Probabile. Il Borussia Mönchegladbach – giura la ‘Bild’ – è sulle sue tracce.

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