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I Red Devils allungano sul Chelsea, bloccato in casa dal Liverpool, grazie alle prodezze dell'attaccante messicano.

Balotelli in tribuna, Aguero e Dzeko a fare faville in campo. Il City rimane in contatto. Prosegue la bella favola dell'Everton, ma anche il West Ham sorprende tutti con il sesto posto raggiunto dopo il successo a Newcastle.

COS'E' SUCCESSO – Dopo 17 anni di attesa, per l'Aston Villa sembrava finalmente giunto il momento di sfatare il tabù United, che in questo lasso di tempo aveva sempre vinto o al massimo pareggiato al Villa Park. Ma alla fine a Birmingham più che la replica del 3-1 datato 19 agosto 1995, è andata in onda quella del 3-2 per i Red Devils del 6 gennaio del 2002.

Quest'ultimo era un match di FA Cup, ma, come accaduto sabato, i ragazzi di Alex Ferguson erano sotto di due reti e hanno poi finito per vincere. Dieci anni fa grande protagonista della rimonta fu Ruud Van Nistelrooy, nel fine settimana uno scatenato Chicharito Hernandez. Lo United resta così al comanda della classifica, guadagnando pure due punti sul Chelsea, fermato in casa dal Liverpool.

I Blues perdono due punti preziosi e John Terry, al rientro dopo le quattro giornate di squalifica per l'ormai celeberrimo insulto razzista rivolto ad Anton Ferdinand. JT segna e si infortuna gravemente in uno scontro di gioco con Luis Suarez, poi autore, con la sua decima rete stagionale, del goal del pari.

Così come i cugini dello United, si afferma in rimonta ma con merito anche il City sul Tottenham, alla seconda sconfitta consecutiva. Ancora determinante Edin Dzeko, entrato nel secondo tempo. Mantiene il quarto posto l'Everton, che inguaia ulteriormente il Sunderland. Il Fulham rischia di vincere per la prima volta sul campo dell'Arsenal, sempre più lontano dal vertice della classifica. In coda rimangono a secco di vittorie e nelle ultime tre posizioni Reading, Southampton e QPR.

IL TOP – Lo davano già come sicuro partente dall'Old Trafford. Troppa concorrenza in attacco, soprattutto dopo l'acquisto di Robin Van Persie, e le prestazioni non brillantissime della stagione passata apparivano delle ottime ragioni per vendere al miglior offerente Chicharito Hernandez, ormai divenuto un habitué della panchina.

Il messicano non si è perso d'animo e quando chiamato a impallinare le difese avversarie non si è mai tirato indietro. Negli ultimi cinque incontri tra campionato e coppe ha realizzato ben sette goal, compresa la quasi tripletta al Villa Park. Quasi pleonastico ribadire che tante della sue marcature sono poi risultate decisive.

IL FLOP – Prima buttano alle ortiche un vantaggio di due reti, facendosi addirittura scavalcare. Poi i Gunners hanno la palla della vittoria all'ultimo secondo e non la sanno sfruttare al meglio. Il dato di fatto è che l'attuale inizio stagione è il peggiore dell'Arsenal dai primi anni Ottanta.

LA SORPRESA – Un Liverpool fin qui ancora troppo balbettante ha trovato uno squillo degno del suo blasone su un campo difficile come lo Stamford Bridge, dove però i Reds avevano vinto le ultime tre sfide, compresa quella di Coppa di Lega segnata dal primo grave infortunio occorso a Luca Leiva. Che la cura-Rodgers stia iniziando a fare effetto?

TOH CHI SI RIVEDE – Con le sue ultime prestazioni Olivier Giroud ha smentito in buona parte la fama di brocco che si era appiccicato addosso dopo un'inizio di stagione fallimentare. Il centravanti francese dell'Arsenal, autore di una doppietta contro il Fulham, sembra tornato quello dei tempi di Montpellier. Una buona notizia per Arsene Wenger, che nel complesso non ha molte ragioni per essere allegro.

LA CHICCA – Dopo 38 partite consecutive fuori casa in cui aveva concesso almeno un goal (record negativo nella storia della Premier), sul campo del Reading il Norwich è riuscito a mantenere inviolata la proprio porta.

CONSIGLI PER GLI ACQUISTI – Se il QPR continuerà a rimediare sonori sganassoni a destra e a manca è piuttosto probabile che il fantasista marocchino Adel Taarabt, già nelle mire del PSG lo scorso anno, si cerchi una destinazione più adeguata al suo talento.

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