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Il centrocampista italiano ha convocato una confererenza per parlare della difficile situazione del suo attuale club: "Cambiare tre allenatori è una sconfitta per tutti".

Tredici stagioni in maglia Milan, una miriade di trofei conquistati . Poi l'addio, nella stessa estate che ha visto Nesta, Ibrahimovic, Seedorf e compagnia lasciare la causa rossonera. Tra i più rimoianti dal pubblico, però, c'è sempre Rino Gattuso.

Il centrocampista, ha convocato una conferenza stampa per parlare della situazione a casa Sion: "Non sono contento di aver cambiato tre allenatori,quando si cambia tanto è una sconfitta. Per la squadra, per la società e per i tifosi. I giocatori si devono assumere delle responsabilità, non cercare alibi.  La mia malattia gli occhi? Sfiderei qualsiasi altra persona al mondo a prendere quei farmaci e giocare ai miei livelli".

Nessun ritorno a Milano: "A giugno ho preso un impegno con Degennaro e Constantin e con i vallesani. E io gli impegni li mantengo. Non abbandonerò di certo la barca. Vedo il presidente che vive la società 24 ore su 24 e mi sento responsabilizzato. Spero di poter aprire un ciclo qui in Vallese".

L'obiettivo del futuro è già fissato, ma non ora: "Non sono venuto qui per fare l’allenatore. Altrimenti, dopo cinque giornate, potrebbero finire col cacciarmi. Però fare l’allenatore è un mio obiettivo. Spero di poterlo fare in maniera positiva".

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