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L'ex bodyguard della Pulce, dal passato alquanto travagliato, racconta il fenomeno Messi: "Non ha fatto altro che allenarsi e giocare a calcio. Gli proibivano anche le ragazze".

Si chiama Daniel Rojo, oggi ha cinquant'anni, e in solo mezzo secolo di vite ne ha vissute almeno tre. Dai tempi delle rapine in banche, che gli costarono qualche anno di carcere, alla scelta di passare ad un'esistenza più regolare, iniziata vendendo piscine e finita a fare da bodyguard alle stelle del calcio spagnolo.

Già, perche Rojo è stato il guardiaspalle di alcuni dei più importanti giocatori del Barcellona dal 2006 al 2010. Così come ricorda lui stesso in una lunga intervista concessa alla 'Gazzetta dello Sport': "Al Barcellona ho cominciato nel 2006 quando era allenatore Rijkaard. Il club mi mandava a prendere i giocatori che avevano bevuto troppo in disco e non erano in grado di guidare".

Quindi Rojo ricorda il periodo trascorso accanto a Messi: "Mi dissero di andare a prenderlo all'allenamento, non ci potevo credere. È un tipo umile, terra terra. Quando mangiava si sedeva sempre al mio fianco, così gli raccontavo la mia vita. In fondo lui non aveva molto da dire, finora non ha fatto altro che allenarsi e giocare a calcio nella sua vita. Quando me lo affidarono gli proibivano pure di andare con le ragazze. La vita, quella vera, inizia a scoprirla solo ora".

L'ex bodyguard della Pulce racconta anche il periodo da criminale e confessa: "Ho rapinato fino a 5 banche a settimana, oltre 500 in tutta la mia carriera. Era diventata un'arte per me. È come nel calcio, ti migliori allenandoti, facendo esercizio. E diventi un professionista. Cosa volete che sia poi controllare la vita privata di qualche calciatore in confronto a questo?".

Infine Rojo conferma di essere ancora in contatto con Messi, rivelando un simpatico episodio: "Ci vediamo ancora, ogni tanto. L'anno scorso sono andato a vedere una partita con un amico. Lo abbiamo aspettato nel parcheggio perché esce sempre per ultimo.

A un certo punto arrivano due schianti di ragazze. Poi ho scoperto che erano Antonella, la ragazza di Messi, e la moglie di Mascherano. Siamo andati a cena insieme. Alla fine Leo mi ha portato a casa in macchina, guidava lui e io mi sono seduto dietro".

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