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La squadra di Jürgen Klopp non va oltre il pareggio ad Hannover: ora sono nove i punti di distacco dai rossi. Il Wolfsburg è a pezzi, risale l'Amburgo.

La batosta di Minsk è già alle spalle. Il Bayen Monaco supera il trauma della sconfitta in Champions League con il Bate Borisov e rilancia la sua sfida alla Bundesliga: 2-0 contro l’Hoffenheim, settima vittoria in altrettante partite. Il Borussia Dortmund? E’ lontano. Lontanissimo. La squadra di Jürgen Klopp non va oltre il pareggio ad Hannover: ora sono nove i punti di distacco dai rossi. Il Wolfsburg è a pezzi, l’Amburgo risale. Mentre il Fortuna Düsseldorf perde la sua prima partita in campionato.

COSA E’ SUCCESSO – “Non siamo perfetti. Quindi ci può stare che stecchiamo qualche partita, no?”. Capitan Philipp Lahm spiega così l’incidente di percorso europeo del Bayern. Salvo improvvisi cali di tensione, i bavaresi sono troppo forti per la maggior parte delle squadre della Bundesliga.

In Champions però, dove il livello della competizione si alza, ogni tanto può scapparci la sorpresa. Franck Ribery ha infilzato l’Hoffenheim con un goal per tempo: ordinaria amministrazione. Il Borussia Dortmund va in vantaggio ma non riesce a contenere il ritorno dell’Hannover: alla AWD Arena finisce 1-1. E il primo posto è sempre più lontano.

La prima inseguitrice del Bayern Monaco resta l’Eintracht Francoforte, protagonista di un ottimo inizio di stagione. Peccato, però, che dopo la sconfitta contro il redivivo Mönchengladbach siano ben cinque i punti di ritardo dalla vetta. Incassate le critiche delle ultime settimane, finalmente una vittoria convincente dello Schalke 04: Wolfsburg annichilito grazie a un super Afellay.

Vittoria scaccia-crisi anche per il Friburgo, che ne fa tre al Norimberga, ormai in caduta libera. Lo Stoccarda impatta con il Bayer Leverkusen ed è ancora alla ricerca della prima vittoria casalinga. Chi invece sembra aver cambiato marcia è l’Amburgo, corsaro contro il Greuther Furth. Prima sconfitta stagionale per il Fortuna Dusseldorf, freddato dal Mainz. Il Werder Brema? Né carne e né pesce: k.o. meritato con l’Augusta.

IL TOP – L’Hannover non perde in casa da ventidue partite di campionato. Un record per la squadra del Niedersachsen. Cherundolo e compagni hanno salvato la pelle anche questa volta: il pareggio contro il BVB è arrivato sì a cinque minuti dalla fine, ma è del tutto meritato.

In alto da due stagioni abbondanti;  protagonisti in Europa; conti in ordine: il gruppo di Mirko Slomka è un’Udinese che parla tedesco. “Senza i nostri successi – il complimento di Klopp prima della gara – l’Hannover sarebbe stata la rivelazione più grande di questi ultimi anni”. L’allenatore del Dortmund ha ragione. E, forse, avrà incassato il pari con meno rimpianti.

FLOP – Una vittoria in sette partite, zero goal da oltre trecento minuti: è il disastroso bilancio del Wolfsburg di Felix Magath. I verdi, scherzati anche dallo Schalke 04, sono penultimi in classifica con pieno merito. Gli obiettivi di inizio stagione erano decisamente diversi.

I motivi del tracollo? Dell’attacco, impoverito dalla partenza di Mandzukic, si è già detto. Il problema è che anche in difesa le cose non vanno meglio e il centrocampo non ha ancora trovato un quartetto titolare.

SORPRESA – Ha perso contro il Mainz. Ma meritava di restare imbattuto anche questa settimana. Il Fortuna Düsseldorf si arreso a cinque minuti dalla fine: è la prima sconfitta in campionato per la neopromossa del Nordrhein-Westfalen.

Considerato che la squadra è stata rivoluzionata in estate, il tecnico Norbet Meier ha fatto un gran lavoro, riuscendo a costruire una difesa di ferro in  breve tempo. “Obiettivi? Salvezza – taglia corto il presidente Peter Frymuth a Goal.com - Ho già visto squadre fare tanti punti subito e poi retrocedere a fine stagione. Non abbassiamo la guardia”.

LA CHICCA – Giocatori che non amano gli allenatori. Prendete Jefferson Farfan: dopo aver segnato, l’attaccante dello Schalke è corso verso la panchina del Wolfsburg ‘dedicando’ l’esultanza al tecnico Magath. Tristemente noto per i suoi metodi d’allenamento massacranti e il problematico rapporto con le teste calde.

“Quando era allo Schalke – ha ammesso qualche giorno fa il peruviano - è stato un periodo difficile per me”. Il centrocampista del Norimberga Robert Mak invece, deluso per la sostituzione nella gara contro il Friburgo, ha scelto il web per manifestare il proprio dissenso. Il suo messaggio su Twitter: “Maledetto allenatore!”. Dieter Hecking se la legherà al dito…

TOH, CHI SI RIVEDE – Riecco l’Amburgo. Non quello che vinceva campionati e Coppa dei Campioni, chiaro. Ma dopo una stagione con l’acqua alla gola, ai tifosi dei ‘Dinosauri’ basta anche questa squadra per il momento.

Il pessimo inizio, buono solo per far scaldare il motore a Van der Vaart, ormai è alle spalle. Tornato a casa l’ultimo giorno di mercato, l’ex fantasista del Tottenham e il portiere René Adler sono l’anima della banda di Thorsten Fink. Dieci punti nelle ultime quattro gare? Non è solo un caso.

CONSIGLI PER GLI ACQUISTI – Sebastian Rode. Ovvero la sorpresa di questa prima parte di Bundesliga, ultima giornata a parte. “E’ un giocatore interessante –  ha confermato il c.t. della Germania Joachim Löw nei giorni scorsi – lo teniamo d’occhio. Deve fare ancora esperienza internazionale, ma se continua così…”.

Il giovane centrocampista dell’Eintracht, pilastro dell’Under 21, sa fare un po’ di tutto. Le sue doti migliori: visione di gioco e capacità d’inserimento. Ha il contratto in scadenza nel 2014. E secondo le ultime indiscrezioni, il Borussia Dortmund lo avrebbe già messo nel mirino.

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