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L'argentino, appena rientrato dopo un breve stop a causa di problemi muscolari, torna ad infortunarsi contro il Porto. I francesi non perdonano, Pocho in discussione.

Prima i 74 minuti all'esordio con il Lorient culminati in una sostituzione, poi i 59 sfociati nell'espulsione contro il Bastia. Il rientro in Champions contro la Dinamo Kiev (spiccioli di partita dopo aver rilevato Ibrahimovic), dieci giorni ai box per un problema muscolare e il nuovo ritorno in Europa ad Oporto. Sette minuti e un altro infortunio. Questa, in poche righe, la controversa esperienza di Ezequiel Lavezzi al Paris Saint-Germain finora.

Un'incredibile mix di errori e cattiva sorte che sta rendendo impervia la fase di adattamento alla nuova vita parigina e al calcio francese. Nei giorni scorsi sulle pagine de 'Le Parisien' si elogiava la campagna acquisti faraonica dello sceicco Al-Thani, come se ce ne fosse ancora bisogno. Una sola delusione all'attivo, sottolineata senza esitazioni: il Pocho, appunto.

A fronte dei 27 milioni spesi per il suo cartellino, in Francia si aspettavano di più dai primi sprazzi dell'argentino. Oggi, da quelle parti, il clamore che lo accompagnava in ogni sua uscita a Napoli viene bollato come semplicemente incomprensibile.

Il Lavezzi visto all'opera con la maglia del Paris Saint-Germain nei pochi frangenti in cui ha assaggiato il campo si è mostrato nella sua versione meno esaltante, la stessa con cui - fatta eccezione per la finale di Coppa Italia contro la Juventus - si era congedato dal San Paolo. Fumoso, impreciso, spesso nervoso. Un pesce fuor d'acqua.

La sensazione è col passare delle settimane la sua integrazione nel PSG risulterà sempre più complicata. Là davanti una certa intesa i vari Ibrahimovic, Pastore, Menez e Nenè l'hanno trovata. Il Pocho, tra demeriti e sfortuna, è scivolato lentamente in fondo alle gerarchie dell'attacco di Ancelotti.

Il nuovo stop accolto con rabbia da Lavezzi è stato registrato con apparente freddezza da monsieur Carlò, quasi con il sollievo di chi si è visto togliere un impiccio: per le prossime tre settimane - quelle che dovrà passare in infermeria l'argentino - nessun dilemma su come inserirlo in un meccanismo che sta ingranando.

Il Pocho è chiamato a rincorrere per trovare il suo posto nell'attacco del PSG e nel cuore di una tifoseria che ancora non l'ha adottato. Potrà farlo in tranquillità, senza pressioni, proprio come voleva lui. Com'è lontana Napoli...

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