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Il giocatore, nel comunicato con il quale ha annunciato il suo addio alla Nazionale dei Tre Leoni, aveva accusato la Federcalcio di averlo spinto a prendere questa decisione.

Non si spengono le polemiche dopo la decisione del difensore del Chelsea, John Terry, di lasciare la Nazionale inglese. L’esperto giocatore dei Blues, nel fare questa drastica scelta, aveva attaccato la Football Association, dicendo: “La Football Association ha ormai reso la mia posizione all’interno della Nazionale insostenibile”.

A un giorno di distanza è arrivata la risposta della Federcalcio inglese, che ha respinto al mittente le accuse del difensore ed ex capitano della Nazionale dei Tre Leoni, sostenendo di non averlo assolutamente spinto a dire addio alla squadra.

La decisione di Terry era arrivata ieri, alla vigilia della prima udienza del procedimento disciplinare della FA che lo vede imputato per presunti insulti razzisti ad Anton Ferdinand. Accusa dalla quale Terry è stato scagionato da una sentenza della giustizia ordinaria, ma per cui la Federazione ha chiesto un ulteriore accertamento.

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