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Denisov e Kerzakhov fuori a tempo indeterminato: si parla di sabotaggio contro il club, al centro ci sarebbe l'ingaggio superiore di Hulk, pagato cifre stellari in estate.

Non c'è solo il Milan del pericolante Max Allegri ad avere problemi tra le squadre del gruppo C di Champions. Dopo il deludente 2-2 contro il Krilya Sovetov, infatti, lo Zenit San Pietroburgo di Spalletti deve fare i contri con la questione Hulk.

Due confitte consecutive per il club russo e ora, come riporta 'La Gazzetta dello Sport', la grana del litigio tra la dirigenza dello Zenit e Igor Denisov, centrocampista appena nominato capitano della Russia di Fabio Capello.

Quest'ultimo, insieme all'attaccante Aleksandr Kerzhakov, sono stati messi fuori rosa a tempo indeterminato. I due si sono allenati con le giovanili in mattinata, prima che sul sito ufficiale della compagine di San Pietroburgo venisse pubblicato una nota.

"Denisov è fuori perché chiede un adeguamento di un contratto già ricco e fra i più importanti dell'intero campionato russo rifiutandosi di giocare, Kerzhakov a causa di comportamenti inaccettabili". Entrambi lamentano l'arrivo di Hulk, pagato cifre stellari in estate e meglio retribuito attualmente. Si parla addirittura di un sabotaggio nelle ultime partite giocate dal club.

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