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Il tecnico lusitano conferma i suoi piani per il futuro. Dopo il Real Madrid, potrebbe esserci di nuovo una squadra inglese, non per forza i 'Blues', a cui pure è rimasto legato.

L'esperienza al Chelsea (2004-07) gli ha fruttato due scudetti, due Coppe di Lega, una Coppa d'Inghilterra ed una 'Community Shield'. Eppure non è scontato che Josè Mourinho sceglierebbe i 'Blues' per la sua rentrèe sul suolo britannico, più volte annunciata e adesso ribadita.

"Dopo il Real voglio allenare di nuovo in Inghilterra - le parole dello 'Special' ai microfoni di Sky Sports - Questo è sicuro e continuo a ripeterlo. Sono legato al Chelsea, ma prima di ogni cosa sono un professionista e in Inghilterra potrei accettare la guida di qualsiasi squadra".

Insomma, la volontà del portoghese, alla guida del Real Madrid dal 2010, è chiarissima. Per adesso il suo principale obiettivo rimane quello di provare a mettere le mani sulla Champions, competizione già conquistata sulle panchine di Porto (2004) ed Inter (2010).

Poi, molto probabilmente, verrà di nuovo il turno di un club inglese. Che, viste le ultime dichiarazioni di 'Mou', non è detto che sarà il Chelsea. Il portoghese, infine, ha dedicato un pensiero all'ex allievo Didier Drogba, trasferitosi quest'anno in Cina dopo otto anni a Stamford Bridge: "Non ci sarà che un Drogba, nella storia del campionato inglese e del Chelsea".

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