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La vittoria contro lo Spartak ha regalato al Barcellona un elemento su cui riflettere, la difesa, che si indebolisce per l’infortunio di Piqué. Ma per Xavi ci sono degni sostituti.

Il day after della vittoria di grinta del Barcellona di Leo Messi ha messo in luce delle difficoltà del blaugrana che oltre a dover riflettere sull’impellente alternativa alla messidipendenza – anche se finché Leo gira non ci sono briciole per nessuno- devono anche accedere le sirene in difesa.

Con Puyol fuori e Piqué anche, è ancora in dubbio il suo rientro per il clasico, la situazione per il reparto arretrato non è delle più rosee, anche se per Xavi, metronomo della nazionale spagnola e del Barcellona, un club così importante deve saper sopperire alle assenze.

"Tutti i giocatori che fanno parte di una squadra così, non possono non essere importanti. Puyol e Piqué sono i titolari in difesa, ma siamo abbastanza forti da poter sopperire alle loro assenze". Parole importanti e pesanti che significano innanzitutto una cosa: il Barcellona non è un dream team, o meglio lo è, ma è soprattutto una squadra polifonica che si avvale di tante pedine, di tanti musicisti che cooperano per realizzare al meglio una sinfonia.

Xavi ha continuando ricordando che ci sono degni sostituti per il capitano e per Piqué: "Abbiamo Busquets e Mascherano, ma anche Song ha giocato bene in difesa ieri sera. Ora ci concentriamo sulla sfida di sabato, prima della partita contro il Real dobbiamo giocare due gare di campionato e una in Champions".

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