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L'ex attaccante, che correrà alle prossime elezioni legislative ucraine, si difende dalle accuse di voler sottrarre voti agli elettori pro-Tymoshenko: "Io sono pulito".

Andriy Schevchenko gioca in difesa. No, non stiamo parlando di un improvviso ripensamento dell'ex attaccante della Dinamo Kiev circa il proprio ritiro dai campi, nè tantomeno di un cambio di ruolo.

La stella del calcio ucraino è costretta a ripiegare in difesa sul terreno da lui scelto per ripartire, quello politico. L'ex Pallone d'Oro del Milan due mesi fa ha infatti deciso di candidarsi  con il partito 'Avanti Ucraina' e ha pagato di tasca propria 10 milioni di hryvnias, circa un milione d'euro, per finanziare la campagna elettorale della sua formazione in vista delle elezioni legislative del prossimo 28 ottobre.

La formazione politica 'Avanti Ucraina', che si presenta come forza di opposizione, è però fortemente sospettata di fare il gioco di chi è attualmente al potere, il presidente Yanukovych. E si punterebbe proprio sull'appeal dell'ex stella rossonera per sottrarre voti al movimento dell'ex premier Yulia Timoshenko.

"Assolutamente non ho preso soldi o finanziamenti - ha però assicurato l'ex calciatore -. Nel corso della mia carriera sportiva mi sono guadagnato la fiducia di una buona parte del mio popolo, e per me questa è
la cosa più preziosa. Non potrei mai perderla prestandomi a certi giochi".

Quindi Sheva ha tracciato le linee guida del suo programma in caso di elezione: "Mi dedicherò alla promozione dello sport tra le generazioni di giovani ucraini. Non devono essere dei campioni celebri, ma prima di tutto delle persone sane".

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