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L'attaccante brasiliano, adesso nuovamente al Flamengo, ha rivelato: "Chiamai mia madre e le dissi che stavo meditando il suicidio".

Adriano Leite Ribeiro, negli ultimi anni, ha fatto discutere più per avvenimenti extra-calcistici che per quanto mostrato in campo. Adesso, dopo essere stato nuovamente ingaggiato dal Flamengo, 'a gettone', sta aspettando il momento per tornare in campo.

Una intervista pubblicata da 'Globoesporte', però, torna a far parlare di lui anche in Italia. "Stavo soffrendo molto ai tempi dell'Inter -ha raccontato Adriano - Mi mancava la mia famiglia, ho smesso di credere in Dio". La crisi risale alla stagione 2008-2009, quando ad aprile Adriano fece le valigie lasciando Milano alla volta del Brasile, trasferendosi al Flamengo.

"Quando sono tornato in Brasile - racconta l'Imperatore - il mio problema era l'alcol ed ho iniziato ad andare dallo psicologo. Chiamai mia madre per dirle che stavo pensando di suicidarmi. Oggi, però, sono felice".

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