thumbnail Ciao,

Neymar in campo si affida all'istinto: "Non so proprio da dove arrivi questo talento, so solo che da bambino, a casa, cercavo di dribblare sedie e tavoli".

E' considerato uno dei più grandi talenti al mondo, uno dei pochi paragonabili in prospettiva a Leo Messi. Neymar ha fatto intuire fin da giovanissimo di che cosa era capace, in passato però, le sue gesta sono state a volte rovinate da gesti di intemperanza.

Di lui si parlava come di un campione indisciplinato, a spiegare cosa l'ha portato a cambiare i suoi atteggiamenti è stata la stessa stella del Santos: "Prima non sapevo come comportarmi, adesso sono molto più maturo. Ad aiutarmi è stata la paternità, mi sono detto che se ero abbastanza uomo da mettere al mondo un figlio, dovevo prendermi le mie responsabilità e comportarmi da adulto. Ho imparato tanto e tanto ho ancora da imparare, mio figlio Davide è la più grande gioia che la vita mi ha regalato".

Neymar è visto in Brasile come il miglior giocatore prodotto di recente, lui stesso però non sa dire come abbia fatto a diventare così bravo: "Non so proprio da dove arrivi questo talento, so solo che da bambino, a casa, cercavo di dribblare sedie e tavoli".

Al campione brasiliano certe cose vengono evidentemente naturali: "Quando sono sul campo seguo solo il mio intuito, faccio ciò che in quel momento mi sembra la cosa più giusta. Ovviamente sono migliorato con il lavoro, alcune cose le ho apprese solo allenandomi".

Sullo stesso argomento