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Lo svedese parla dell'impatto con il calcio francese, elogia le doti da bomber di Superpippo e rivela: "L'unico calciatore che mi ha tenuto incollato alla tv è stato Ronaldo".

E' uno Zlatan Ibrahimovic motivato e con la risposta sempre pronta quello che parla a ruota libera del suo impatto con il calcio francese e della voglia di portare il Paris Saint-Germain verso ambiti traguardi, tracciando la strada per raggiungere il successo. Inoltre, lo svedese rivela il proprio 'debole' per Ronaldo ed elogia le doti da bomber di Filippo Inzaghi.

"Vedo negli occhi della gente - ha confidato in un'intervista a 'L'Equipe' - la voglia di vedere il Psg fallire. Le persone devono rendersi conto che stiamo dando una visibilità internazionale alla Ligue 1. Senza di noi chi può farlo, il Montpellier?".

Ciò che più ha impressionato Ibra in queste prime giornate di campionato, è lo strapotere fisico messo in mostra dagli avversari: "Qui sono tutti alti e possenti come me - ha detto l'attaccante arrivato in estate dal Milan - Non ci ero abituato".

Sulla fame di successo del Psg, il bomber tiene tutti coi piedi per terra: "Non siamo ancora ai livelli di Juventus, Inter o Barcellona - ha ammesso Ibrahimovic - Qui manca l'abitudine a vincere titoli. Quando il Manchester City è uscito al primo turno in Champions nessuno pensava che non fosse una buona squadra, semplicemente non aveva l'esperienza necessaria. Per noi, l'obiettivo principale dev'essere il campionato".

Il gigante svedese parla poi del suo idolo: "L'unico calciatore che è stato in grado di tenermi incollato al televisore è stato Ronaldo. Eppure lui non ha mai vinto la Champions, ma di certo non si può dire che abbia fatto una cattiva carriera. Van Basten? Essere paragonato a lui è un complimento".

Sulle sue doti da bomber, Ibrahimovic non ha dubbi: "Non credo di avere l'istinto del killer come attaccante. Anche se si può imparare. Inzaghi non è proprio un calciatore, però possiede un enorme istinto omicida davanti a una porta. E' la sua qualità. Se sono un attaccante spietato, lo devo alle ore di allenamento fatte per mettermi in testa che segnare gol è la mia missione essenziale".".

Infine, ai politici locali che gli hanno puntato il dito per uno uno stipendio ritenuto 'esagerato' (14 milioni annui) Ibra risponde con ironia: "Perchè tutte queste critiche? D'altronde queste cifre porteranno un aumento delle tasse in Francia...".

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