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L'ex attaccante, oggi presidente del consiglio di vigilanza del club bavarese, reagisce alle critiche di quanti giudicano troppo oneroso l'acquisto dello spagnolo...

Il suo trasferimento in Germania, tra le fila del Bayern Monaco, ha fatto scalpore. 40 milioni di euro: tanto il club bavarese ha sborsato per mettere le mani su Javi Martinez, 24enne centrocampista della Nazionale spagnola.

Una somma giudicata da molti eccessiva e non commisurata al reale valore del giocatore, proveniente dai baschi dell'Athletic Bilbao. Ma le tante critiche hanno fatto letteralmente infuriare Karl-Heinz Rummenigge, presidente del consiglio di vigilanza del Bayern, che è sbottato, attaccando i sedicenti 'esperti' espressisi sulla vicenda.

"Per fortuna che prima non c'erano tutti questi 'esperti' - ha scritto Rummenigge sulla rivista del club prima della partita di sabato contro il Mainz - Chissà quanti di loro avrebbero preteso le dimissioni del tecnico Sepp Herberger dopo la pesante sconfitta per 8-3 contro l'Ungheria e avrebbero così impedito il realizzarsi de 'Il miracolo di Berna' (la storica vittoria della Nazionale tedesca al Mondiale del' 54, ndr). Posso assicurare che Martinez soddisferà tutte le aspettative dei cosiddetti 'esperti'...".

I bersagli dei suoi strali, ha specificato l'ex bomber interista, "hanno in comune il Bayern, per il quale hanno giocato, e non il Borussia Dortmund. A volte ho l'impressione che molti calciatori diventino esperti soltanto dopo aver giocato per noi". Il riferimento è ai giudizi negativi degli ex Kahn e Scholl, oggi commentatori televisivi.

La stilettata più forte arriva proprio nei confronti del secondo, che è anche il tecnico della squadra B del Bayern: "Faccia o l'allenatore o l'esperto, dato che entrambe le professioni non sono combatibili", ha concluso Rummenigge.

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