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Il tecnico portoghese ha esaltato i bianconeri, al ritorno sul loro palcoscenico naturale. Grandi elogi da parte sua per il collega Conte e una gustosa anticipazione di mercato...

Da tecnico nerazzurro era un avversario, quasi un 'nemico'. Ora, però, le cose sono cambiate. Da Madrid Torino è solo un puntino all'orizzonte, dunque si può parlare dei rivali di una volta con maggiore equilibrio. A dirla tutta, Josè Mourinho sembra quasi entusiasta del ritorno della Juventus sul palcoscenico della Champions League e non lesina complimenti.

"Juve sorpresa in Champions? Non scherziamo nemmeno, la Juve è una grande del calcio europeo e vederla andare avanti in coppa è assolutamente normale - le parole del tecnico del Real, a margine del Forum Uefa a cui è stato invitato - Sorpresa sarebbe se al primo colpo, dopo un anno di purgatorio fuori dalla competizioni europee, trionfasse il prossimo maggio a Londra. Ma vederla nei quarti o anche in semifinale non mi stupirebbe per nulla".

A stupirlo, invece, l'assenza di Antonio Conte al summit europeo degli allenatori: "Non l’hanno invitato perché è squalificato? Ma quante storie - riporta 'TuttoSport' - Mica ci alleniamo qui, mica scendiamo in campo con le nostre squadre: è un incontro fra tecnici in terra neutrale. Siamo o non siamo in Svizzera? Dite che i tifosi lo chiamano il Mourinho italiano? La cosa mi onora, Antonio mi piace un sacco come allenatore. È un vincente, sa quello che vuole, ha carisma".

A questa Juve - è l'opinione comune - manca solo un centravanti di classe: "Ma di che vi preoccupate? A gennaio arriverà Fernando Llorente e potrà essere regolarmente schierato a partire dalla fase a eliminazione diretta di febbraio. Il basco è un ottimo giocatore, credetemi, uno che i goal li fa, eccome: anche il Real Madrid l’ha cercato qualche tempo fa, proprio prima che io fossi chiamato in panchina da Florentino Perez. Il presidente dell’Athletic Bilbao, Urrutia, non poteva venderlo adesso anche per questioni politiche, lui riceve troppe pressioni".

Non solo Llorente sbarcherà a Torino, ma i bianconeri non pagheranno nemmeno la famosa clausola rescissoria da 36 milioni, visto che il contratto del giocatore scadrà a giugno. Basterà, secondo il portoghese, "una quindicina di milioni, forse anche qualcuno in meno. Ve lo dico io...".

In conclusione, una panoramica sul Real: "Ora che arriva la Champions, il nostro giardino, torneremo a esibirci ai nostri livelli abituali. Kaká? Per principio il nostro club non svende o presta i giocatori che costituiscono un patrimonio della società. Come dicono gli arabi: dare moneta, vedere cammello. Modric? Dopo questo meeting partirò direttamente per Zagabria dove m’incontrerò con il nuovo ct croato Igor Stimac: parleremo e studieremo un programma speciale di allenamenti per far rendere al massimo il nostro prezioso acquisto".

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