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Leonardo direttore sportivo del Paris Saint Germain, non fa drammi dopo un avvio deludente: "Bisogna avere una mentalità vincente, il campionato è lungo"

Due punti in due partite, 2-2 contro il Lorient in casa e 0-0 con l'Ajaccio in trasferta. Troppo poco per una squadra come il Paris Saint Germain costruita per vincere a mani basse il campionato di Ligue 1. Stando, però, alle parole rilasciate dal direttore sportivo transalpino, Leonardo, non c'è affatto da preoccuparsi.

"Il campionato non è finito dopo questi due pareggi - ha esordito il dirigente parigino in un'intervista concessa all'Equipe - c'è ancora un lungo percorso da compiere che ci dirà che squadra è il Psg".

Poi nessuna preoccupazione in vista del proseguimento della stagione: "Io non sono preoccupato, siamo l'unico team che in Francia ha quasi completamente cambiato il proprio 11 titolare, mentre le altre squadre hanno una struttura consolidata e conoscono la Ligue 1.".

Infine un ammonimento che sa già di mezzo avvertimento per i giocatori allenati da Carlo Ancelotti: "L'obbligo di vincere deve diventare il dna del Psg, abbiamo investito non per divertirci o per curare la nostra immagine, ma per vincere e ogni nostro giocatore deve tenere ben presente qual è la nostra missione, altrimenti non ci sarà posto per lui".

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