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Enorme sofferenza per le grandi nella prima giornata di Premier League: vincono solo Manchester City e Chelsea, non senza qualche difficoltà.

La stagione del rilancio del Manchester United inizia nel peggiore dei modi, con una netta sconfitta – almeno sul piano del gioco – contro l'Everton. Deludono anche Arsenal e Liverpool.

COS'E' SUCCESSO – Tanto per non far mancare il pathos anche dalla primissima giornata, il Manchester City è ripartito sulla falsariga dell'ultima partita del 2011-2012. Contro il neo-promosso Southampton (a proposito, bentornato!), così come nell'ormai celeberrima sfida con il QPR, ha prima dominato passando con merito in vantaggio, quindi si è fatto riacciuffare e superare a causa di qualche amnesia difensiva di troppo, per poi imporsi in extremis 3-2.

Nota dolente l'infortunio a Sergio Aguero, che però potrebbe essere meno serio del previsto. Va sicuramente peggio ai cugini dello United, costretti a soccombere al 'Goodison Park' al cospetto di uno splendido Everton guidato da due gladiatori come Phil Jagielka e Marouane Fellaini.

Con soli due difensori di ruolo e Robin Van Persie in panchina per oltre un'ora, i Red Devils soffrono l'irruenza e la determinazione degli avversari, messi in campo alla perfezione da David Moyes. Pronti via e il Chelsea dell'ottimo Eden Hazard schiaccia il Wigan sotto il peso di ben due reti. Sterile il tentativo di rimonta dei Latics, che proprio ai Blues potrebbero cedere il giovane talento Victor Moses (migliore in campo domenica).

Pessimo esordio di Liverpool ,pesantissimo lo 0-3 a West Bromwich, e Arsenal, scialbo e mai come adesso spuntato nell'unico 0-0 di giornata contro il Sunderland. Pure i cugini del Tottenham sono a corto di attaccanti, ma almeno a Newcastle vendono cara la pelle.

Gli Spurs escono sconfitti anche a causa di qualche episodio negativo, nonché per la bravura di un Newcastle con Ben Arfa in versione monstre. Negli altri incontri da segnalare il roboante 5-0 dello Swansea al Loftus Road. Era dal 1958 che i gallesi non realizzavano tante reti nella prima giornata, mentre il QPR è riuscito a fare peggio del 2011, quando sempre in casa aprirono il campionatosubendo un netto 0-4 dal Bolton.

IL TOP – Mercato ridotto all'osso, cessioni eccellenti, leggi Jack Rodwell e Tim Cahill, prospettive societarie non proprio brillanti. Ma quando i Toffeemen entrano in campo spesso si azzera tutto e i ragazzi di Moyes dimostrano di poter mettere sotto chiunque. A gennaio era toccato al City, nel primo Monday Night della nuova campagna allo United. Tanto per non fare torto a nessuno.

IL FLOP – Se il buongiorno si vede dal mattino, per i tifosi del Liverpool non c'è nulla da stare allegri. Sebbene a West Bromwich a sprazzi si sia visto il tanto atteso gioco incentrato sul possesso palla – il marchio di fabbrica di Brendan Rodgers – i Reds hanno palesato ancora diverse carenze, soprattutto in difesa. E se poi Luis Suarez si mangia goal già fatti tutto diventa più difficile...

LA SORPRESA – Chi pensava che le vicende legate al futuro di Clint Dempsey – l'americano vuole accasarsi altrove e si è rifiutato di giocare per il Fulham – potessero avere un effetto destabilizzante sul team del Craven Cottage è stato subito smentito. I Cottagers hanno maramaldeggiato sul Norwich ben oltre le aspettative degli addetti ai lavori, che certo non attendevano un impatto così immediato di Mladen Petric, una doppietta tanto per gradire.

TOH CHI SI RIVEDE – Non segnava in Premier da ben 14 partite. Il senegalese Demba Ba ha subito pensato bene di riprendere confidenza con il goal, spazzando via le voci che parlavano di una sua possibile partenza da Newcastle. C'è poco da fare, la coppia Ba-Cissé è una delle più letali di tutto il campionato.

LA CHICCA – Alex Song e Robin Van Persie hanno messo lo zampino in termini di assist o reti in 47 dei 74 goal in campionato dell'Arsenal dell'anno passato. Brutta botta, perderli entrambi nell'arco di meno di una settimana...

CONSIGLI PER GLI ACQUISTI – La scorsa stagione aveva contribuito alla salvezza del Rayo Vallecano con 15 reti in 32 match. Al suo esordio nella massima divisione inglese ha già realizzato due marcature. Il nuovo centrocampista offensivo dello Swansea, lo spagnolo Michu, si candida subito per un posto tra le rivelazioni dell'anno.

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