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Mancini teme soprattutto un fattore: "Quando una squadra giovane vince il campionato dopo molti anni, c'è sempre il rischio che parta male nella stagione successiva".

La stagione del Manchester City si è aperta proprio come si era chiusa quella passata: con un trionfo. I citizens infatti, battendo il Chelsea, hanno fatto loro la Community Shield, mettendo in bacheca il primo trofeo della nuova annata.

L'obiettivo naturale sarebbe ora quello di alzare l'asticella, Roberto Mancini però a quanto pare non punta alla Champions League: "Non può essere un nostro obiettivo. Proveremo a far meglio dell'anno scorso e ad arrivare alla seconda fase, poi vedremo a febbraio come siamo messi".

Il vero traguardo che il tecnico italiano vuole tagliare è un altro: "Dobbiamo puntare alla riconquista della Premier e alla FA Cup. Vincere la Champions sarebbe in ogni caso dura visto che l'anno scorso ha trionfato il Chelsea e difficilmente una squadra inglese potrebbe doppiare il successo. Puntiamo al campionato sapendo che quello già vinto appartiene ormai al passato, non partiremo da favoriti e per questo motivo abbiamo bisogno di nuovi giocatori per riconfermarci".

Mancini teme soprattutto un fattore: "Quando una squadra giovane vince il campionato dopo molti anni, c'è sempre il rischio che parta male nella stagione successiva. Per questo motivo dovremo lavorare ancora più duramente".

Il tecnico jesino ha poi parlato di Adebayor, che dovrebbe lasciare i Citizens da qui al 31 agosto, ai microfoni del quotidiano portoghese 'A Bola': "Mi spiace ma non ha futuro qui al City. Non ci sono possibilità che giochi con noi in questa stagione, per cui è opportuno che si trovi una buona sistemazione".

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