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Botta e risposta tra i due tecnici italiani nel dopo partita di Psg-Chelsea, terminata 1-1: Ancelotti difende le spese dei parigini, Di Matteo li accusa di copiare il City.

Sul campo Paris Saint-Germain-Chelsea è finita in parità, ma anche in conferenza stampa Ancelotti e Di Matteo hanno dato vita ad un duello molto equilibrato. Il tema (ricorrente) è quello dei soldi: ne viene fuori un botta e risposta a suon di milioni.

Inizia Carletto. Passate le analisi del match, le domande cominciano a farsi scomode. Un giornalista chiede infatti se non fosse una vergogna sperperare milioni di euro mentre mezza Europa è in ginocchio: "Questa è una domanda politica e qui siamo in uno stadio: preferisco rimanere in tema", le parole di un incupito Ancelotti riportate dalla 'Gazzetta dello Sport'.

La risposta, però, non si fa attendere. "Per essere come il Chelsea, una delle migliori squadre in circolazione, devi fare così: loro hanno iniziato il progetto dieci anni fa, noi siamo appena partiti". Insomma, il Psg non fa niente di nuovo. Al massimo segue le orme 'spendaccione' del Chelsea.

I londinesi furono i primi, con Abramovich, a spendere fior di milioni per portare i campioni mai visti allo Stamford Bridge. Ma a Di Matteo, questo Psg, ricorda un'altra squadra..."Stanno copiando ciò che ha fatto il Manchester City negli ultimi due anni. Ora in Champions abbiamo un'avversaria in più: loro. È il nuovo trend del calcio e bisogna accettarlo. Per lo spettacolo è sicuramente una cosa positiva".

Il buon Roby, però, non è tra quelli che affossa il calcio italiano. O il football, come lo chiama lui. "Il football italiano sta bene, basta osservare la Nazionale di Prandelli. I giocatori vanno e vengono: c'è sempre un ricambio - conclude - vedrete non ci saranno problemi". Milioni di euro permettendo...

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