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Nonostante l'estate appena iniziata e la settimana d'ossigenazione in quota, Ringhio morde le caviglie come se fosse già nel bel mezzo della stagione.

E' iniziata l'aventura di Gattuso al Sion, club svizzero scelto per non allontanarsi troppo da casa dopo l'addio al Milan.

E' di ieri, infatti, il debutto con la nuova maglia biancorossa contro una diretta concorrenta della massima serie svizzera. Si trattava della prima amichevole, è arrivata la prima sconfitta stagionale. Il 2-0, però, non spaventa l'ambizioso club elvetico, ancora alla ricerca di meccanismi ancora da collaudare. Guadagnata con carisma la fascia di capitano, Ringhio ha giocato 63 minuti mostrando la solita grinta e qualche lancio illuminante o serpentina sulla fascia degni di un regista di primissimo livello.

"E' un peccato aver perso perchè non è mai bello, però c'è ancora tempo per affinare gli schemi. Noi abbiamo dominato, loro han fatto due tiri in porta e ci hanno puniti. Dovevamo concretizzare di più, ma per l'inizio del campionato, fra tre settimane, saremo pronti", si legge sulla Gazzetta dello Sport.

In campo si fa capire bene, nonostante il francese non lo parli ancora, andando avanti, così, tra qualche frase in inglese e qualche borbottio in italiano. "Con i compagni mi trovo bene, c'è già un ottimo rapporto e a Sion mi trovo davvero a mio agio", racconta un Gattuso circondato da tifosi italiani.

Intanto, secondo quanto riportato da Tuttosport, il club elvetico sarebbe pronto ad accogliere un'altra ex bandiera milanista: Inzaghi. A Super Pippo, sarebbe stato proposto un biennale da 1,3milioni a stagione, più benefit. Per l'ex numero nove rossonero sarebbe la possibilità di continuare a giocare a due passi da casa. Meno facile sarà arrivare a Del Piero che sembra meno propenso a trasferirsi in Svizzera.

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