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"Mi piace pensare che sia il nostro spirito offensivo che ha reso lo United tanto famoso. E comunque è a ciò che dobbiamo l'aver vinto tanti trofei", ha detto Ferguson.

Sono a una vittoria da un titolo storico il Manchester City e il suo tecnico, Roberto Mancini. Una cavalcata, altalenante a tratti, con un rush finale inarrestabile. Si tratterebbe del secondo successo in pochi anni per un tecnico italiano, dopo la vittoria di Ancelotti nel 2010 sulla panchina del Chelsea.

L'avversario più indomito, il mister del Manchester City Sir Alex Ferguson, è comunque critico col gioco espresso dalla squadra del Mancio, riducendo al mero 'gioco all'italiana' la ragione di un successo che è ad un passo dall'arridere ai 'cugini' del City.

"Contro di noi Mancini ha messo la difesa a cinque - ha detto Ferguson intervistato dal 'The Sun' - Questa è la mentalità italiana, forse a volte avremmo dovuto farlo anche noi. Se contro l'Everton (gara terminata 4-4 in casa United, ndr) avessimo fatto una frazione di quanto fatto dal City, in termini di difensivismo, probabilmente oggi starei facendo un discorso diverso".

"Non è, però, nella nostra natura il difensivismo - ha detto ancora Ferguson - Mi piace, invece, pensare che sia il nostro spirito offensivo che ha reso lo United tanto famoso. E comunque è a ciò che dobbiamo l'aver vinto tanti trofei. Comunque, se quest'anno non vinceremo il titolo sarà senza dubbio per quel 4-4 con l'Everton".

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