Il Punto sul Cosenza - I Lupi ballano la danza del Pitone

Un Cosenza spietato batte un'altra (ex) capolista.

Goal scoring , ball
Cinico, spettacolare, attento: con questi tre aggettivi si può sintetizzare la grande prova del Cosenza che tra le mura amiche ha finalmente trovato la retta via, e infligge alla Ternana la quinta sconfitta stagionale. I Lupi così fanno cadere al San Vito un'altra pretendente alla vittoria del torneo, vincendo un'altro scontro diretto (dopo quello con il Pescara) e portandosi nuovamente quinti in classifica insieme al Ravenna, a più due sulle inseguitrici e a meno due dal Portogruaro quarto.

Dicevamo di un Cosenza spietato, difatti così è stato; primo tempo da incorniciare, uno dei migliori da quando Toscano allena la compagine silana, secondo tempo di gestione del risultato, con autorevolezza e sicurezza nei propri mezzi. Match di grande intensità da parte dei rossoblù, capaci di impensierire più di una volta la retroguardia umbra con un Maggiolini formato FrecciaRossa e con Fiore che disegna traiettorie che da anni non si ammiravano da queste parti. La rete decisiva è messa a segno da Biancolino, su rigore, concesso per un evidente fallo di mano di Del Grosso su conclusione di Danti. Il Pitone dagli undici metri non sbaglia col suo sinistro e porta a 5 realizzazioni il suo bottino stagionale. Dopo la rete si attende la reazione della capolista, ma i padroni di casa sono quadrati e dimostrano grande equilibrio in entrambe le fasi, con un centrocampo granitico che si avvale, oltre della sapiente regia di Fiore, della corsa e della grinta del mastino Roselli, che a questo punto si gioca di diritto la maglia di titolare con De Rose, squalificato comunque fino alla prossima giornata. Baldassari, tecnico della Ternana, dal canto suo non trova le contromisure giuste, e nonostante l'ingresso di Tozzi Borsoi davanti, la musica non cambia.

L'unico che regge l'urto sembra Concas, ma Pinzan e la difesa cosentina non lasciano nessun varco agli ospiti, che nonostante qualche altro tentativo, devono arrendersi davanti alla praticità degli uomini di Toscano. Passi in avanti li fa la difesa a tre, con Porchia che sembra ancora un pò in ritardo, ma i suoi due fedeli compagni, Musca e Di Bari sono insuperabili, soprattutto sulle palle alte. Da segnalare un'altro ingresso ottimo di Virga nel match, sostituendo un inconcludente Caccavallo. Recrimina il Cosenza per un altro rigore, stavolta non concesso, ma molto evidente, per un fallo subìto da Bernardi in area. Nel finale è Fiore a tentare di chiudere definitivamente l'incontro con un diagonale che lambisce il palo e termina sul fondo.

Il Cosenza stringe i denti e porta a casa tre punti fondamentali, che lo proietta di diritto nella corsa al vertice, considerando che sono tre le lunghezze che lo separano dalla terza piazza occupata dal Pescara, già battuto due settimane fa. Adesso la truppa di Toscano si sposta nuovamente in Romagna, terra ostica per Lupi viste le recenti sconfitte contro Rimini e Reggiana. Stavolta sarà Ravenna a testare i calabresi, in uno scontro infuocato visto il quinto posto in classifica diviso dalle due compagini. Toscano predica continuità, sperando che sia la volta buona per iniziare ad inanellare risultati positivi consecutivamente, e proseguire la galoppata nelle zone alte della colonna di destra della classifica.

Ultima nota dedicata a Denis "Donato" Bergamini: il 18 Novembre del 1989 moriva a Roseto Capo Spulico il centrocampista del Cosenza, esattamente venti anni fa, e ancora non c'è chiarezza sul suo decesso e sulle cause che hanno portato ad un presunto suicidio, comunque tutto da verificare. La Curva sud che porta il suo nome ha inneggiato insistentemente il suo nome Domenica, e questa importante vittoria è sicuramente dedicata a lui.

Pierfrancesco Fazzolari

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