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Il Punto sul Perugia - E' caos Grifo... nonostante il pari di Sorrento
Gli umbri tornano ad avere un rigore dopo 50 partite!
Andrea De Faveri di San Donà del Piave, segnatevi il nome di questo arbitro perchè entrerà negli almanacchi della storia del Perugia, visto che proprio il fischietto veneto ha interrotto alla cinquantesima gara l'incredibile record di partite senza rigori a favore assegnati al Perugia, fermatosi fortunatamente a quarantanove gare.
E proprio il rigore trasformato da "Rafa" Bondi ad inizio ripresa ha permesso al Grifo di tornare con un punticino da Sorrento. Un punto che se da una parte tampona lo "score" negativo dei biancorossi lontano dal "Curi", lascia sicuramente un po' di rammarico per un'altra occasione mancata visto che per oltre quarantacinque minuti, recupero compreso, i grifoni hanno goduto della superiorità numerica senza riuscire a segnare il gol della vittoria (quindici giorni fa a Lumezzane nell'identica situazione si era addirittura perso).
Il quinto posto del Benevento si allontana pericolosamente a quattro punti e, come paventato, la squadra sta pian piano scivolando nell'anonimato del centro-classifica. Un pari equo quello di Sorrento, ottenuto sul terreno in sintetico della terzultima in graduatoria, un pari che non è stato sufficiente a salvare la panchina di Giovanni Pagliari che, lunedì mattina, è stato esonerato. Il presidente Covarelli, era convinto di poterlo sostituire con Piero Braglia, che tre anni fa portò il Pisa di Covarelli in B, nonostante il tecnico maremmano avesse allenato il Taranto per cinque partite, contando sul fatto che il contratto tra Taranto e Braglia non era mai stato depositato. Ma, come prevedibile, dopo il parere contrario dell’Assoallenatori è arrivato mercoledì il decisivo no della Lega e il Perugia ha dovuto ricominciare a sfogliare la margherita allenatore, dando nel frattempo fiducia al secondo di Pagliari, Marco Zaffaroni.
Quest’ultimo andrà in panchina contro il Lecco ma potrebbe anche sfruttare tutte e quattro le domeniche che la deroga federale gli concede non avendo il patentino. In tal modo il Perugia potrebbe arrivare praticamente alla sosta e decidere poi il da farsi. Si naviga a vista insomma dalle parti di Pian di Massiano dove ieri è stato esonerato anche il preparatore atletico, fratello di Pagliari, Ivo, sostituito con il prof. Francesco Bertini, ancora a libro paga del Perugia essendo stato lo scorso anno il collaboratore di Sarri fino al momento del loro esonero. Il totoallenatore al momento vedrebbe in “pole-position” Nello Di Costanzo, ex Ascoli e il debuttante perugino doc, Fabrizio Ravanelli, fresco laureato al master di Coverciano ma non sono da scartare anche le ipotesi di altri due ex grifoni, Camplone e Ze Maria, anche per il brasiliano si tratterebbe di un debutto, oltre a quella di un clamoroso ritorno di Maurizio Sarri. Il tutto, comunque, andrà ad intrecciasi con la permanenza o meno a Perugia del Direttore Sportivo Sandro Marcaccio, le cui dimissioni giacciono ormai da una quindicina di giorni sul tavolo del Presidente Covarelli. In tutto questo caos domenica c’è da battere assolutamente il Lecco al “Curi”, non riuscirci determinerebbe un pericolosissimo allontanamento del Grifo dall’agognati play-off, ad oggi distante quattro punti.
Danilo Tedeschini
E proprio il rigore trasformato da "Rafa" Bondi ad inizio ripresa ha permesso al Grifo di tornare con un punticino da Sorrento. Un punto che se da una parte tampona lo "score" negativo dei biancorossi lontano dal "Curi", lascia sicuramente un po' di rammarico per un'altra occasione mancata visto che per oltre quarantacinque minuti, recupero compreso, i grifoni hanno goduto della superiorità numerica senza riuscire a segnare il gol della vittoria (quindici giorni fa a Lumezzane nell'identica situazione si era addirittura perso).
Il quinto posto del Benevento si allontana pericolosamente a quattro punti e, come paventato, la squadra sta pian piano scivolando nell'anonimato del centro-classifica. Un pari equo quello di Sorrento, ottenuto sul terreno in sintetico della terzultima in graduatoria, un pari che non è stato sufficiente a salvare la panchina di Giovanni Pagliari che, lunedì mattina, è stato esonerato. Il presidente Covarelli, era convinto di poterlo sostituire con Piero Braglia, che tre anni fa portò il Pisa di Covarelli in B, nonostante il tecnico maremmano avesse allenato il Taranto per cinque partite, contando sul fatto che il contratto tra Taranto e Braglia non era mai stato depositato. Ma, come prevedibile, dopo il parere contrario dell’Assoallenatori è arrivato mercoledì il decisivo no della Lega e il Perugia ha dovuto ricominciare a sfogliare la margherita allenatore, dando nel frattempo fiducia al secondo di Pagliari, Marco Zaffaroni.
Quest’ultimo andrà in panchina contro il Lecco ma potrebbe anche sfruttare tutte e quattro le domeniche che la deroga federale gli concede non avendo il patentino. In tal modo il Perugia potrebbe arrivare praticamente alla sosta e decidere poi il da farsi. Si naviga a vista insomma dalle parti di Pian di Massiano dove ieri è stato esonerato anche il preparatore atletico, fratello di Pagliari, Ivo, sostituito con il prof. Francesco Bertini, ancora a libro paga del Perugia essendo stato lo scorso anno il collaboratore di Sarri fino al momento del loro esonero. Il totoallenatore al momento vedrebbe in “pole-position” Nello Di Costanzo, ex Ascoli e il debuttante perugino doc, Fabrizio Ravanelli, fresco laureato al master di Coverciano ma non sono da scartare anche le ipotesi di altri due ex grifoni, Camplone e Ze Maria, anche per il brasiliano si tratterebbe di un debutto, oltre a quella di un clamoroso ritorno di Maurizio Sarri. Il tutto, comunque, andrà ad intrecciasi con la permanenza o meno a Perugia del Direttore Sportivo Sandro Marcaccio, le cui dimissioni giacciono ormai da una quindicina di giorni sul tavolo del Presidente Covarelli. In tutto questo caos domenica c’è da battere assolutamente il Lecco al “Curi”, non riuscirci determinerebbe un pericolosissimo allontanamento del Grifo dall’agognati play-off, ad oggi distante quattro punti.
Danilo Tedeschini
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