Il Punto sul Cosenza - Piccolo passo indietro, ma nulla è perduto

I lupi tornano a mani vuote dalla romagna dopo aver giocato 84 minuti in inferiorità numerica.

Goal scoring , ball
Brutta sconfitta per il Cosenza di Mimmo Toscano, che dopo la brillante prestazione di una settimana fa con il Pescara, si complica la vita da solo restando in dieci uomini dopo appena 6 minuti di gioco (espulso De Rose) e incassa due reti che lo rispediscono in Calabria a mani vuote e che in classifica lo riportano al sesto posto, appaiato ancora a Taranto e Ravenna, e scavalcato proprio dal Rimini. Al "Neri" la partita per i rossoblù non è mai iniziata, visto che la sciagurata gomitata di De Rose a palla lontana cambia radicalmente i piani del mister, costretto a togliere una punta, Ciccio Mortelliti (finalmente titolare, complice la squalifica di Danti; sfortunato) per un mediano, ovvero Roselli, e disporsi sul terreno di gioco con un 3-4-2, anche se in fase difensiva, ancora più delle altre volte, i due esterni Bernardi e Maggiolini ripiegano inevitabilmente portando la difesa a contare 5 elementi.

Per un tempo sembra tenere il Cosenza, sorretto dall'inventiva di Fiore (anche lui in chiaroscuro), ma proprio allo scadere Matteini gela i Lupi per il vantaggio locale. Goal che ammazza, come è lecito attendersi, psicologicamente gli ospiti, che in un attimo si ritrovano dall'avere la convinzione di poter sfruttare nella ripresa le ripartenze per tentare addirittura il colpaccio, e subito dopo con lo scoraggiamento di chi dovrà stare attento per evitare la goleada. Nella seconda frazione la musica non cambia; il Cosenza praticamente non rientra in campo, e nonostante i cambi di Toscano (Ceccarelli per un impalpabile Caccavallo, e Virga per Porchia) è ancora il Rimini, che con il netto vantaggio della superiorità numerica, cerca costantemente il colpo del ko. Colpo che arriva con capitan Cardinale, ex di turno, militante nei calabresi nell'ultimo anno di B, che dal limite trafigge Pinzan, incolpevole vista la piena libertà concessa dalla difesa (rivedibile) all'avversario per battere a rete. Il Rimini non vuole infierire, anche perchè già prima del raddoppio aveva creato buone occasioni non sfruttate da Matteini. Solo nel finale il Cosenza prova a rifarsi sotto, con un grande spunto di Maggiolini che arriva dalla sinistra in area di rigore e scaglia un violento sinistro respinto comunque senza troppi patemi dalla retroguardia biancorossa.

Con questo 2-0 i padroni di casa confermano il trend di questa prima parte di stagione, che li vedono protagonisti e vincenti tra le mura amiche, e come dicevamo, ripiombano al quinto posto solitario, proprio come due settimane fa, a quota 19, più uno rispetto a Cosenza, Ravenna e Taranto (queste ultime vincono e perdono sempre insieme). Come ammetterà a fine partita Toscano, ora c'è solo da rimboccarsi le maniche e cancellare al più presto questo risultato, che in 11 contro 11 poteva e doveva essere diverso, visto che gli scontri diretti continuano con l'arrivo in riva al Crati della Ternana, capolista in coabitazione con il Verona, che non è andato oltre lo 0-0 all'Adriatico di Pescara. Partita, quella di Domenica al San Vito, dal sapore speciale visto il gemellaggio storico delle due tifoserie, che presumiamo porterà molti supporters umbri a seguire la propria compagine fino a Cosenza. Gemellaggio che interesserà soprattutto gli spalti, visto che in campo, soprattutto per i Lupi, sarà una battaglia da vincere a tutti i costi, per restare nelle zone nobili della classifica.

Pierfrancesco Fazzolari

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