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Il Punto sull'Arezzo: SEMPRE col mal di trasferta
Toscani sempre sconfitti nelle partite esterne, debaclè in terra lombarda.
L'Arezzo esce dallo Zini di Cremona con le ossa rotte; la migliore difesa del campionato cede sotto i colpi dei grigiorossi, non a caso il migliore attacco del girone e con uno Zanchetta organizzatore di tutte le manovre, ed i cinque gol subìti pesano come un macigno.
Gli uomini di Mister Semplici sembrano soffrire il mal di trasferta, tre partite e tre sconfitte, un solo gol segnato che denota una sterilità offensiva su cui il tecnico toscano dovrà lavorare a fondo. Discorso diametralmente opposto tra le mura amiche con nove punti su nove disponibili: un Arezzo, dunque, double face.
Non è facile digerire una sconfitta cosi’ pesante, ma nemmeno lasciarsi andare a disfattismi. Un progetto quinquennale non puo’ essere rinnegato alla prime difficoltà.
Innegabile che da questa squadra, cosi’ come è composta, ci si aspettasse di più; altrettanto innegabile è che un rinnovamento cosi’ totale, societario, tecnico e di composizione della rosa comporti il giusto tempo di assemblaggio perchè il motore possa cominciare a girare a pieni regimi.
Continuare a dare fiducia a questa società, a questo tecnico, a questa squadra. Il tempo per crescere non manca, il campionato è lungo e la storia recente ci insegna che i campionati si vincono a primavera.
L'Arezzo visto a Cremona è sembrato poco incline a reggere il ritmo imposto dai grigiorossi, il ritmo compassato degli amaranto ha facilitato il compito dei lombardi; in piu' ci si è messo anche il black out della difesa toscana che nel giro di cinque minuti si è fatta infilare tre volte con irrisoria facilità da Guidetti e compagni.
Pensare che sia solo un incidente di percorso ed andare avanti con la convinzione che il tempo sia un fattore favorevole all'Arezzo, ecco quello che serve per mantenere la lucidità, continuare nel lavoro iniziato ad agosto.
Domenica prossima gli aretini sono chiamati ad un pronto riscatto; al Città di Arezzo sarà di scena il Lecco, occasione giusta per capire se Chianese e compagni, imparata la lezione di Cremona, sapranno dimostrare sul campo il reale valore di questa squadra; domenica scorsa l'Arezzo è stato troppo brutto per esser vero....
Riccardo Bonelli
Gli uomini di Mister Semplici sembrano soffrire il mal di trasferta, tre partite e tre sconfitte, un solo gol segnato che denota una sterilità offensiva su cui il tecnico toscano dovrà lavorare a fondo. Discorso diametralmente opposto tra le mura amiche con nove punti su nove disponibili: un Arezzo, dunque, double face.
Non è facile digerire una sconfitta cosi’ pesante, ma nemmeno lasciarsi andare a disfattismi. Un progetto quinquennale non puo’ essere rinnegato alla prime difficoltà.
Innegabile che da questa squadra, cosi’ come è composta, ci si aspettasse di più; altrettanto innegabile è che un rinnovamento cosi’ totale, societario, tecnico e di composizione della rosa comporti il giusto tempo di assemblaggio perchè il motore possa cominciare a girare a pieni regimi.
Continuare a dare fiducia a questa società, a questo tecnico, a questa squadra. Il tempo per crescere non manca, il campionato è lungo e la storia recente ci insegna che i campionati si vincono a primavera.
L'Arezzo visto a Cremona è sembrato poco incline a reggere il ritmo imposto dai grigiorossi, il ritmo compassato degli amaranto ha facilitato il compito dei lombardi; in piu' ci si è messo anche il black out della difesa toscana che nel giro di cinque minuti si è fatta infilare tre volte con irrisoria facilità da Guidetti e compagni.
Pensare che sia solo un incidente di percorso ed andare avanti con la convinzione che il tempo sia un fattore favorevole all'Arezzo, ecco quello che serve per mantenere la lucidità, continuare nel lavoro iniziato ad agosto.
Domenica prossima gli aretini sono chiamati ad un pronto riscatto; al Città di Arezzo sarà di scena il Lecco, occasione giusta per capire se Chianese e compagni, imparata la lezione di Cremona, sapranno dimostrare sul campo il reale valore di questa squadra; domenica scorsa l'Arezzo è stato troppo brutto per esser vero....
Riccardo Bonelli
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