I club esclusi: da Avellino a Treviso, l’obiettivo è la serie D

Sindaci al lavoro per trovare una soluzione, ma tutto per il momento tace.

L'esultanza di Sforzini, festeggiato da Pepe e Doudou, dopo il goal del vantaggio dell'Avellino sul Mantova (Foto Grazia Neri)
Dopo la bocciatura della Fi­gc, ecco come cercano di ripar­tire Avellino, Pisa, Treviso e Venezia, i quattro club esclusi dalla Prima divisione. Caos e incertezza do­minano il futuro dell'Avellino. Un’ipotesi clamorosa vedreb­be il presidente Pugliese impe­gnato a iscrivere in extremis il club in serie D. Ma si cercano altre soluzioni. Dopo il rifiuto di Silvio Sarno, presidente de­gli industriali irpini, il sindaco Galasso prosegue la ricerca di investitori e ha incontrato Ma­rio Nusco, ex del Nola; nei prossimi giorni toccherà a De Marinis, ex della Nocerina.

Il Comune di Pisa, come annunciato dal sindaco Filip­peschi, costituirà una nuova società denominata Asd Pisa 2009, per poi chiedere l'am­missione alla serie D e cercare un proprietario. Di fronte al silenzio degli impren­ditori locali, acquista concre­tezza la candidatura della Co­pra Piacenza. A Treviso sembrano es­serci tre possibilità: la prima è quella dell'attuale presidente Ettore Setten, che vorrebbe iscrivere la squadra in serie D; la seconda vede protagonista un mediatore, Walter Vio; la terza è una cordata guidata da­gli ex dirigenti Sartori e Fiore. L’amministrazione comunale si sta attivando, ma il vice sin­daco Gentilini ha dichiarato: «Sarebbe meglio iscrivere la squadra in Terza categoria».

Fonte: Gazzetta dello Sport
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