Iscrizioni: Avellino, Pisa e Treviso in ansia

Mercoledì la Covisoc svela la situazione. Il 14 luglio la decisione del Consiglio Federale. Via alla campagna ripescaggi.

Il pallone ufficiale della Serie A italiana
La vecchia vituperata fidejus­sione sopravvive ancora nonostan­te gli sforzi di Macalli di mandar­la in pensione. E in tempo di crisi economica rappresenta un primo ostacolo per le squadre (Alessan­dria, Gela, Prato, Valenzana si so­no già dichiarate) manifestata­mente in caccia di un ripescaggio. La garanzia è esosa: due milioni per la Prima Divisione, un milione per la Seconda Divisione. E que­sto in un momento in cui ci sono presidenti che hanno difficoltà di contante per 10.000 euro o in cui Pomponi, sfortunato e maldestro gestore del Pisa, denuncia un pas­sivo di 8,5 milioni. Le difficoltà di tre neo- retrocesse (Avellino, Pisa e Treviso in ordine di gravità, si salverebbe il Rimini) sono note anche allo stesso, preoccupatissi­mo presidente federale Giancarlo Abete, e documenta una crisi di sistema, denunciando l’inesisten­za di quell’ombrello paracadute (da 2,5 milioni) di cui si giovano invece club come Lecce, Reggina e Torino, appena scesi in B.

La prossima è, inevitabilmente, la settimana della verità. Mercoledi’ prossimo la Covisoc comunicherà ai club l’esito dell’istruttoria sui documenti presentati. Tre giorni dopo scadrà il termine ultimo per presentare il ricorso contro l’e­sclusione al campionato con la possibilità di integrare, a richie­sta, la documentazione. Ma tutte le inadempienze precedenti coste­ranno comunque penalizzazioni ed ammende. Molti club vorrebbe­ro rientrare in questo capitolo di rimandati. Meglio l’handicap del­la mancata iscrizione. Meglio ri­mandati che bocciati. C’è chi è già manifestatamente dentro l’alea della penalizzazione. Come la Pi­stoiese. Il 13 luglio la Covisoc co­municherà alla federazione il pro­prio parere sui ricorsi presentati dalle varie squadre. Il 14 luglio il primo decisivo sbarramento: la Federazione (e non la Lega Pro) comunicherà le proprie decisioni sull’ammissione ai campionati delle società che ne hanno fatto ri­chiesta. Le società potranno suc­cessivamente ricorrere al Coni contro la mancata iscrizione. In­vece le date comprese tra il 14 ed il 21 luglio saranno indispensabi­li per l’operazione- ripescaggio. Per chi avrà quelle garanzie economi­che “ pesanti” di cui si è detto. Pro­babilmente molto, quasi tutto, si è deciso tra il 26 ed il 30 giugno, l’intervallo di tempo in cui dove­vano essere presentate certifica­zioni stringenti alla Covisoc rela­tive a liberatorie, tasse d’iscrizio­ne, attestazioni varie su pagamen­ti Irpef, Enpals, fondi fine carrie­ra, Ires, Irap.

Fonte: TuttoSport

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