Pisa, rischio fallimento

Nell’anno del Centenario i nerazzurri possono sparire per la seconda volta.

Neutral Soccer Ball (AFP)

E' sempre più dispe­rata la corsa contro il tempo per consentire al Pisa di prendere parte al prossimo campionato di Prima Divi­sione, ma dopo il fallimento del prestito-ponte con la fa­miglia Mian-Gentili, che avrebbe consentito al presi­dente Pomponi di saldare le pendenze con i calciatori, di provvedere all'iscrizione e di pianificare la stagione, gli scenari più bui si dischiudo­no di fronte alla società ne­razzurra nell'anno del cen­tenario.


Un comunicato, emesso nella tarda mattinata di ieri, ha chiuso le porte a ogni speranza. A questo punto, per il pre­sidente Pomponi è iniziata la disperata ricerca di possi­bili alternative di salvezza. La più percorribile sembra, al momento, la proposta del­l'ex bomber Lamberto Piovanelli, ma ovviamente re­sta tutta da verificare sul campo e in tempi ristrettis­simi.

Impresa difficilissima: en­tro domani dovrebbe essere depositata alla Covisoc la certificazione del pagamen­to degli emolumenti dovuti ai tesserati, l'insussistenza di debiti nei confronti delle Leghe, della Figc e delle al­tre società calcistiche. Entro il 30 giugno, infine, dovrà es­sere presentata alla Lega domanda di iscrizione al campionato, la relativa tassa e tutte le altre documenta­zioni richieste. Servirebbe un vero e proprio miracolo: il baratro è proprio dietro l'angolo.

Fonte: Corriere dello Sport

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