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L'attaccante del Burkina Faso era stato espulso in semifinale col Ghana a causa di un inesistente giallo per simulazione. Oggi è arrivata l'incredibile rettifica dell'arbitro.

Dopo la direzione di gara palesemente pro-Ghana - che gli è costata la sospensione - l'arbitro tunisino Slim Jdidi si è reso oggi protagonista di un clamoroso dietro front, annullando l'espulsione dell'attaccante del Burkina Faso Jonathan Pitroipa, che adesso potrà quindi giocare la finale di Coppa d'Africa.

Pitroipa era stato espulso per doppia ammonizione al 117' del secondo tempo supplementare, a causa di una inesistente simulazione. Jdadi ha però consegnato alla federazione africana (Caf) un referto che omette la squalifica del giocatore burkinabè. Una decisione che ha dell'incredibile.

"C'è grande pressione affinchè Pitroipa torni disponibile, peri il bene della nostra credibilità", le parole di un funzionario del Caf riportate da Goal.com Sudafrica. "Abbiamo la necessità di avere una finale competitiva libera dalle accuse - continua - . E' importante che la Coppa d'Africa rimanga senza macchia".

Lo stesso funzionario ha poi rivelato che la Caf non aveva affatto intenzione di rovinare la competizione - andata benissimo sin qui - con un 'caso Pitroipa'.

Il Burkina Faso giocherà quindi con Pitroipa in campo la prima finale di Coppa d'Africa domenica contro la Nigeria. La vincitrice, oltre il trofeo, si porterà a casa un premio di 1,5 milioni di dollari. Una cifra che molti troppo bassa rispetto al prestigio del torneo.

"La verità è che le nostre associazioni stanno lottando - dichiara Issa Hayatou, presidente della Caf - . Noi le sosteniamo. Per esempio la Nigeria ci deve ancora 8 milioni per i diritti televisivi".


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