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Generazione di Fenomeni - Vito Mannone, in Premier si PARA ITALIANO...
Dopo Rossi e Macheda, un altro “nostro” ragazzo scoperto dagli inglesi.
23/ott/2009 12.02.15
BIO
Nome – Vito Mannone
Data di nascita – 2/3/1988
Nazionalità – Italiana
Altezza – 185 cm
Peso – 80 kg
Ruolo – Portiere
Squadra – Arsenal
Anche quest’anno la Premier League ha permesso ad un giovane italiano di raggiungere le luci della ribalta. Dopo Giuseppe Rossi e Federico Macheda, il mondo calcistico si è accorto delle potenzialità di Vito Mannone, terzo portiere dell’Arsenal di Arsene Wenger. Il ragazzo 21enne, nato a Desio (MI), sta raccogliendo consensi in Inghilterra nonostante un inizio di carriera non facilissimo e può sperare di giocarsi il posto con Almunia per il resto della stagione. Vito ha la grande possibilità di rappresentare il futuro non solo dei Gunners, ma anche dell’Italia e spetta solamente a lui coglierla. Fin ora le gare giocate da titolare non sono state molte (solo sei), ma hanno dato ottimi segnali.
DA BERGAMO A LONDRA – Il ragazzo comincia la sua carriera nell’importante settore giovanile dell’Atalanta, dove rimane fino al 2005 quando Arsene Wenger lo richiede espressamente. Mannone arriva a nella capitale britannica in cambio di 350 mila sterline. I primi tre anni a Londra non sono stati affatto semplici, nonostante la grande fiducia del mister francese. Nel 2006, Vito viene mandato in prestito al Barnsley, ma le sue prestazioni non sono all’altezza e, dopo tre mesi, ritorna all’Arsenal a causa di un problema al ginocchio. Con la partenza di Lehmann, nell’estate del 2008, gli si aprono le porte della prima come terzo portiere. Il debutto in Premier arriva all’ultima giornata contro lo Stoke.
LA SVOLTA – All’inizio di questa stagione la sorte ha dato una grande mano al giovane portiere italiano, dato che prima Almunia e poi Fabiansky hanno dovuto dare forfait per infortunio. Così, Vito si è ritrovato in campo da titolare nell’esordio in Champions dei Gunners. Un inizio da incubo, 2 goal subiti in cinque minuti di gara, di cui uno preso sul suo palo, ma questo non è bastato perché Wenger perdesse la fiducia che da sempre aveva riposto nel ragazzo di Desio. Contro il Fulham, pochi giorno dopo, ha ripagato in pieno il suo allenatore. “La prestazione di Mannone è da 10” ha detto il manager francese al termine della gara. Cinque interventi da campione vero hanno consentito ai Gunners di portare a casa una partita dominata dagli uomini di Hodgson e gli sono valsi il premio di Man of the Match. Da quel momento in poi Vito non è più stato messo in dubbio. Ha subito solo quattro goal nelle sue cinque presenze da titolare e per tre volte ha mantenuto inviolata la propria porta. Almunia inizia a preoccuparsi.
CARATTERISTICHE – Wenger si è “innamorato” di Mannone per le sue qualità fisiche e i riflessi felini. Nella partita contro il Fulham ha sfoderato degli interventi tra i pali di classe sopraffina, dimostrando ottimo senso della posizione. Rapido nell’andare a terra e reattivo sui tiri ravvicinati, Vito non ha problemi in porta, qualcuno in più quando si tratta di uscire, cosa che a Barnsley gli era costata qualche errore di troppo. Di carattere ne ha da vendere: non è da tutti esordire, prendere due goal in cinque minuti e non scomporsi, dimostrando tutto il proprio valore nelle partite successive. Con le sue doti e questa faccia da bravo ragazzo, Mannone ha conquistato la fiducia dei suoi compagni e quella di tutto l’Emirates Stadium. Ora speriamo, per lui e per la nazionale, che ora riesca a stappare ad Almunia il ruolo di titolare per il resto della stagione.
Marco Muzii
Nome – Vito Mannone
Data di nascita – 2/3/1988
Nazionalità – Italiana
Altezza – 185 cm
Peso – 80 kg
Ruolo – Portiere
Squadra – Arsenal
Anche quest’anno la Premier League ha permesso ad un giovane italiano di raggiungere le luci della ribalta. Dopo Giuseppe Rossi e Federico Macheda, il mondo calcistico si è accorto delle potenzialità di Vito Mannone, terzo portiere dell’Arsenal di Arsene Wenger. Il ragazzo 21enne, nato a Desio (MI), sta raccogliendo consensi in Inghilterra nonostante un inizio di carriera non facilissimo e può sperare di giocarsi il posto con Almunia per il resto della stagione. Vito ha la grande possibilità di rappresentare il futuro non solo dei Gunners, ma anche dell’Italia e spetta solamente a lui coglierla. Fin ora le gare giocate da titolare non sono state molte (solo sei), ma hanno dato ottimi segnali.
DA BERGAMO A LONDRA – Il ragazzo comincia la sua carriera nell’importante settore giovanile dell’Atalanta, dove rimane fino al 2005 quando Arsene Wenger lo richiede espressamente. Mannone arriva a nella capitale britannica in cambio di 350 mila sterline. I primi tre anni a Londra non sono stati affatto semplici, nonostante la grande fiducia del mister francese. Nel 2006, Vito viene mandato in prestito al Barnsley, ma le sue prestazioni non sono all’altezza e, dopo tre mesi, ritorna all’Arsenal a causa di un problema al ginocchio. Con la partenza di Lehmann, nell’estate del 2008, gli si aprono le porte della prima come terzo portiere. Il debutto in Premier arriva all’ultima giornata contro lo Stoke.
LA SVOLTA – All’inizio di questa stagione la sorte ha dato una grande mano al giovane portiere italiano, dato che prima Almunia e poi Fabiansky hanno dovuto dare forfait per infortunio. Così, Vito si è ritrovato in campo da titolare nell’esordio in Champions dei Gunners. Un inizio da incubo, 2 goal subiti in cinque minuti di gara, di cui uno preso sul suo palo, ma questo non è bastato perché Wenger perdesse la fiducia che da sempre aveva riposto nel ragazzo di Desio. Contro il Fulham, pochi giorno dopo, ha ripagato in pieno il suo allenatore. “La prestazione di Mannone è da 10” ha detto il manager francese al termine della gara. Cinque interventi da campione vero hanno consentito ai Gunners di portare a casa una partita dominata dagli uomini di Hodgson e gli sono valsi il premio di Man of the Match. Da quel momento in poi Vito non è più stato messo in dubbio. Ha subito solo quattro goal nelle sue cinque presenze da titolare e per tre volte ha mantenuto inviolata la propria porta. Almunia inizia a preoccuparsi.
CARATTERISTICHE – Wenger si è “innamorato” di Mannone per le sue qualità fisiche e i riflessi felini. Nella partita contro il Fulham ha sfoderato degli interventi tra i pali di classe sopraffina, dimostrando ottimo senso della posizione. Rapido nell’andare a terra e reattivo sui tiri ravvicinati, Vito non ha problemi in porta, qualcuno in più quando si tratta di uscire, cosa che a Barnsley gli era costata qualche errore di troppo. Di carattere ne ha da vendere: non è da tutti esordire, prendere due goal in cinque minuti e non scomporsi, dimostrando tutto il proprio valore nelle partite successive. Con le sue doti e questa faccia da bravo ragazzo, Mannone ha conquistato la fiducia dei suoi compagni e quella di tutto l’Emirates Stadium. Ora speriamo, per lui e per la nazionale, che ora riesca a stappare ad Almunia il ruolo di titolare per il resto della stagione.
Marco Muzii
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