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Generazione di Fenomeni, SPECIALE MONDIALE U20 - Nicolas Lodeiro, anche l'Uruguay ha la sua 'Pulce'...
Ogni giorno andiamo alla scoperta di una delle stelle del Mondiale Under 20 con il profilo dettagliato...
05/ott/2009 09.40.05
BIO
Nome - Marcelo Nicolás Lodeiro
Data di nascita - 21/3/1989
Nazionalità - Uruguay
Altezza - 170 cm
Peso - 69 kg
Ruolo - Trequartista
Squadra - Nacional
Tra le nazionali viste all'opera finora nel Sub20, l'Uruguay pare quella destinata a compiere il salto di qualità più importante nel giro dei prossimi anni. Numerosi i talenti di grande prospettiva a disposizione del selezionatore Aguirre: dal palermitano Hernandez alla stella del Benfica Jonathan Urretaviscaya, passando per l'ex Milan Tabarè Viudez già finito sotto la lente d'ingrandimento del nostro Speciale. Ma è stato forse Nicolas Lodeiro a raccogliere i maggiori consensi nel corso del torneo. In fondo in patria lo considerano la risposta uruguagia a Messi...
LA STORIA - Nasce nella primavera del 1989 a Paysandù, città collocata proprio sul confine tra Uruguay e Argentina: questione di metri, e con la Pulce probabilmente ci avrebbe giocato assieme nell'Albiceleste. Il Barrio Obrero ha l'onore di poterlo arruolare nei primi anni della sua carriera, finchè a 12 anni non lo notano i dirigenti del Nacional. Il provino di una settimana a cui lo sottopongono si rivela un successone: Lodeiro entra così a far parte di una delle società storiche del movimento calcistico uruguayano. Nelle giovanili dei 'Tricolores' s'impone come un trascinatore, sia per capacità tecniche che carismatiche. L'esordio con i grandi, lo si intuisce presto, arriverà molto prima di altri suoi coetanei. Il 19 agosto 2007, per la precisione, contro il Fenix. Prima ancora aveva già debuttato con la maglia della nazionale U17, tappa obbligata prima dell'Under 20 di cui è diventato il leader. Le sue prestazioni al Sudamericano U20 di inizio anno - goal e assist a volontà - gli sono valse le attenzioni di svariati club europei, anche particolarmente prestigiosi: Liverpool e Barcellona, tanto per rendere l'idea, lo terrebbero sotto stretta osservazione già da un po'. Le prestazioni eccellenti sfoderate nel Mondiale in Egitto, a questo punto, non potranno che accelerare ulteriormente l'evolversi della situazione: l'Europa lo aspetta.
LE CARATTERISTICHE - Il paragone con Messi (fatte le dovute proporzioni, sia chiaro) non prende spunto solo dall'estro, dalla fantasia, dal talento: Nico assomiglia in tutto e per tutto al giocatore più forte del mondo. Come l'argentino può giocare da trequartista o da seconda punta, ha spiccate capacità tecniche in pieno stile sudamericano, è tiratore provetto e possiede un dribbling rapido e chirurgico. Ufficialmente è mancino, ma riesce ad utilizzare il piede destro con straordinaria efficacia. Caratteristica preziosa, perchè di fatto può cercare la porta con disinvoltura da ogni zona del campo. Non fatevi ingannare dalla sua mole: è brevilineo (altra similitudine con la Pulce), ma tutt'altro che leggerino. Somiglia al brasiliano Diego, in questo senso. Buttarlo giù è più complicato di quanto si possa immaginare. Punto di forza che potrebbe aiutarlo ad ambientarsi rapidamente in un campionato europeo qualora dovesse arrivare una chiamata importante nei prossimi mesi. La scorsa estate sarebbero bastati tre-quattro milioni per assicurarsi il suo cartellino, ma dopo quanto esibito al Sub20 egiziano difficilmente si riuscirà a chiudere il suo acquisto sotto quota cinque. In chiave mercato occhio ai movimenti delle italiane su di lui: il suo procuratore è Daniel Fonseca, uno che con le società di casa nostra un rapporto molto speciale...
Sergio Chesi
Nome - Marcelo Nicolás Lodeiro
Data di nascita - 21/3/1989
Nazionalità - Uruguay
Altezza - 170 cm
Peso - 69 kg
Ruolo - Trequartista
Squadra - Nacional
Tra le nazionali viste all'opera finora nel Sub20, l'Uruguay pare quella destinata a compiere il salto di qualità più importante nel giro dei prossimi anni. Numerosi i talenti di grande prospettiva a disposizione del selezionatore Aguirre: dal palermitano Hernandez alla stella del Benfica Jonathan Urretaviscaya, passando per l'ex Milan Tabarè Viudez già finito sotto la lente d'ingrandimento del nostro Speciale. Ma è stato forse Nicolas Lodeiro a raccogliere i maggiori consensi nel corso del torneo. In fondo in patria lo considerano la risposta uruguagia a Messi...
LA STORIA - Nasce nella primavera del 1989 a Paysandù, città collocata proprio sul confine tra Uruguay e Argentina: questione di metri, e con la Pulce probabilmente ci avrebbe giocato assieme nell'Albiceleste. Il Barrio Obrero ha l'onore di poterlo arruolare nei primi anni della sua carriera, finchè a 12 anni non lo notano i dirigenti del Nacional. Il provino di una settimana a cui lo sottopongono si rivela un successone: Lodeiro entra così a far parte di una delle società storiche del movimento calcistico uruguayano. Nelle giovanili dei 'Tricolores' s'impone come un trascinatore, sia per capacità tecniche che carismatiche. L'esordio con i grandi, lo si intuisce presto, arriverà molto prima di altri suoi coetanei. Il 19 agosto 2007, per la precisione, contro il Fenix. Prima ancora aveva già debuttato con la maglia della nazionale U17, tappa obbligata prima dell'Under 20 di cui è diventato il leader. Le sue prestazioni al Sudamericano U20 di inizio anno - goal e assist a volontà - gli sono valse le attenzioni di svariati club europei, anche particolarmente prestigiosi: Liverpool e Barcellona, tanto per rendere l'idea, lo terrebbero sotto stretta osservazione già da un po'. Le prestazioni eccellenti sfoderate nel Mondiale in Egitto, a questo punto, non potranno che accelerare ulteriormente l'evolversi della situazione: l'Europa lo aspetta.
LE CARATTERISTICHE - Il paragone con Messi (fatte le dovute proporzioni, sia chiaro) non prende spunto solo dall'estro, dalla fantasia, dal talento: Nico assomiglia in tutto e per tutto al giocatore più forte del mondo. Come l'argentino può giocare da trequartista o da seconda punta, ha spiccate capacità tecniche in pieno stile sudamericano, è tiratore provetto e possiede un dribbling rapido e chirurgico. Ufficialmente è mancino, ma riesce ad utilizzare il piede destro con straordinaria efficacia. Caratteristica preziosa, perchè di fatto può cercare la porta con disinvoltura da ogni zona del campo. Non fatevi ingannare dalla sua mole: è brevilineo (altra similitudine con la Pulce), ma tutt'altro che leggerino. Somiglia al brasiliano Diego, in questo senso. Buttarlo giù è più complicato di quanto si possa immaginare. Punto di forza che potrebbe aiutarlo ad ambientarsi rapidamente in un campionato europeo qualora dovesse arrivare una chiamata importante nei prossimi mesi. La scorsa estate sarebbero bastati tre-quattro milioni per assicurarsi il suo cartellino, ma dopo quanto esibito al Sub20 egiziano difficilmente si riuscirà a chiudere il suo acquisto sotto quota cinque. In chiave mercato occhio ai movimenti delle italiane su di lui: il suo procuratore è Daniel Fonseca, uno che con le società di casa nostra un rapporto molto speciale...
Sergio Chesi
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