Il Punto sul Genoa - I fedelissimi del Gasp hanno condotto la marcia trionfale

Milanetto e Rossi uomini-simbolo del derby. Juric dà equilibrio, Palladino fa la differenza. Mercoledì primo match-ball europeo a Praga.

30/nov/2009 09.55.31

La gioia di Criscito e Marco Rossi dopo il goal di quest'ultimo in Genoa-Sampdoria (Getty Images)
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La gioia di Criscito e Marco Rossi dopo il goal di quest'ultimo in Genoa-Sampdoria (Getty Images)

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Un Genoa di grandissimo livello ha la meglio sulla Samp in uno dei derby genovesi col maggior scarto di gol di sempre, grazie alle marcature di alcuni tra i più importanti uomini-simbolo del Grifone targato Gasperini. Due delle tre realizzazioni, infatti, portano la firma di Milanetto e Rossi, fedelissimi del tecnico piemontese e beniamini del pubblico rossoblù. Il tornante di Seravezza, che da anni è capitano dei liguri, si è preso l'enorme soddisfazione di sigillare il risultato al termine di un'ariosa manovra offensiva scaturita proprio dal piede di Milanetto, che aveva rotto il ghiaccio con il penalty dell'1-0. La terza marcatura, firmata da un Palladino in stato di grazia, ha chiuso i conti e ha pure innescato qualche polemica, dato che l'esultanza dell'estroso attaccante napoletano è stata vista come una provocazione dai sampdoriani presenti in campo e sugli spalti.

Il fantasista napoletano ha giocato nella sua classica posizione di ala sinistra, mentre sul fronte opposto agiva l'altrettanto tecnico Palacio. Esterni di qualità e abilissimi nello stretto, che hanno spesso creato difficoltà ad una difesa blucerchiata parsa troppo lenta e macchinosa. Gasperini ha completato il tridente mettendo Sculli in mezzo: l'esterno calabrese si è così ritrovato a fare il centrale d'attacco, soluzione piuttosto insolita che ha però da una parte favorito gli inserimenti dei centrocampisti, e dall'altra ha permesso ai grifoni di portare subito pressione ai portatori di palla avversari, nella fattispecie Palombo. I centravanti “veri” sono entrati nella ripresa, quando Gasperini ha messo in campo sia Crespo che Floccari, allo scopo di tenere alta la pressione sui difensori blucerchiati.


Dietro si è rivisto il Genoa “camaleontico” che tanti risultati positivi ha raggiunto negli ultimi due anni. In fase di non possesso la difesa rossoblù passava a cinque, con Rossi e Criscito a chiudere sugli esterni sampdoriani, almeno fino all'espulsione di Biava a fine primo tempo. In fase di possesso la manovra genoana poteva contare sul solido contributo di tutti i suoi centrocampisti, bravi a sovrapporsi e a creare costanti apprensioni ai “cugini”. Nota estremamente positiva per il centrocampo genoano: Ivan Juric è tornato in piena forma ed ha disputato una partita ad altissimi livelli, con cuore, generosità e la solita perizia tattica.

Il Genoa ha poco tempo per godersi il meritato successo nel derby. Mercoledì sera si torna in campo, questa volta in Europa League nell'insidiosa trasferta di Praga. Un successo contro lo Slavia permetterebbe ai grifoni di prendere quota, in vista anche del fondamentale incontro col Valencia in programma a Marassi  il diciassette dicembre.

Marco Martini
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