Editoriale - Che bello il campionato italiano... delle seconde! Ma che tristi i fischi a Cassano e alla Samp...

La corsa Champions è entusiasmante!

03/nov/2009 15.45.37

Antonio Cassano - Sampdoria (Getty Images)
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Antonio Cassano - Sampdoria (Getty Images)

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Dimentichiamoci un attimo dell’Inter che – lo ripetiamo dall’inizio – a meno di harahiri imprevedibili, farà corsa a parte, e guardiamo la classifica: limitandoci alla sola parte sinistra, ritroviamo 9 squadre in 5 punti! Un affollamento che rende il torneo delle “seconde” semplicemente entusiasmante, con una corsa alla Champions che in questa stagione potrebbe rivelarsi il “vero” campionato.

Ovviamente Juve, Milan e Fiorentina, restano favorite per lo “Scudetto dei poveri”, ma mai come quest’anno è il caso di mettere in preventivo qualche possibile sorpresa: prima fra tutte la Samp di Del Neri, che a sensazione vivrà certamente un calo, ma che crediamo abbia le risorse per trovare quella continuità di rendimento necessaria per raggiungere l’obiettivo. A meno di un’implosione di un ambiente che – invece di godersi il momento – si autodistrugge con inutili polemiche.  

E non ci riferiamo a Cassano – questa volta – perché se fossimo stati a Genova, dopo le sue dichiarazioni, ci sarebbe probabilmente scappato anche l’applauso. Ma come si fa a fischiare questa squadra? Ma come si fa a mugugnare alla prima giocata sbagliata di un giocatore che finora ha fatto semplicemente godere? E la storia del “Io pago e se lo spettacolo non mi piace fischio”, non regge. Se è così, andate a teatro, lì – tanto per citare solo una differenza – non ci sono avversari. E – soprattutto – lì non è (anche) una questione di cuore. Se ce l’avete freddo come il marmo – vi diamo un consiglio - lo stadio non fa per voi. State pure a casa, risparmiate i vostri soldini e nessuno sentirà la vostra mancanza.

Tornando alla classifica, onore alla resurrezione Mazzarriana del Napoli (sinceramente non ce l’aspettavamo, almeno non in modo così dirompente), all’ormai granitico Genoa di Gasperini (che si concede qualche pausa, ma che ormai è squadra consapevole), al ritrovato Cagliari di Allegri (solito maestro delle ripartenze dopo inizi di stagione difficili) e alla giovane banda di Guidolin (al momento la sorpresa più fulgida). Chi manca? Ah, già, il Palermo di Mister Zenga, che ad inizio campionato si era addirittura proposto – provocatoriamente - per lo Scudetto. Magari non sarà tricolore, ma se anche dovesse essere “solo” Champions, scommettiamo che i tifosi rosanero la festeggerebbero come fosse un bis di Santa Rosalia? E noi siamo già pronti a goderci lo spettacolo...

Sergio Stanco
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