La Vs Opinione (Giuseppe - Muggiò) - Juve-Samp=manifesta superiorità bianconera! Con il Napoli come una finale...

Il nemico più temibile è quello che vedi riflesso nello specchio.

30/ott/2009 12.57.34

Cassano non riesce ad incidere contro la Juventus: Chiellini lo bracca (Getty Images)
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Cassano non riesce ad incidere contro la Juventus: Chiellini lo bracca (Getty Images)

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Manifesta superiorità. Con quali altre se non con queste due parole si potrebbe definire la prova fornita dalla Juve contro gli ambiziosi liguri blucerchiati? Ferrara ha usufruito del dono che di tanto in tanto gli Dei del calcio -quando garba loro- concedono a pochi: la necessità. Sta poi ai forti calarsi nei panni dell’alchimista, cercando la formula per trasformare questa in virtù. E fu così che Chiellini e compagni scesero in quel dell’Olimpico e fecero un sol boccone dei doriani, lasciando, lassù in tribuna, ad ammirare le loro gesta  - oltre all’uno e trino Blanc – giocatori del calibro di Del Piero, Iaquinta, Marchisio, ma anche di Caceres, Salihamidzic, Zebina. Non proprio gli ultimi arrivati dunque.

Ciononostante la Juve ha sfoderato la migliore prestazione da quando a tenere le redini è Ferrara, e molto probabilmente, navigando a ritroso nelle acque del passato, si farebbe fatica a trovare una formazione così aggressiva, tonica e bella. In pochi si aspettavano una prova così convincente; forse nemmeno lo stesso Ferrara; di sicuro non Del Neri, costretto a cambiare le carte in tavola prima della fine del primo tempo, inserendo l’arma Bellucci, rilevatasi poi “a salve”. Mercoledì sera si è potuto ammirare un Chiellini mostruoso, un Camoranesi delizioso, un Giovinco guizzante e a tratti imprendibile ed un Amauri prolifico come da qualche tempo non lo si vedeva. Il gioco è stato frizzante, fatto di tocchi di prima e triangolazioni che – vagamente – hanno ricordato la Roma Spallettiana. I due esterni, Grosso e Grygera, hanno spinto con insistenza costringendo la squadra blucerchiata a giocare nella propria metà campo fino al gol di Pazzini – momento in cui si sospetta che la Samp abbia scoperto se la Juve avesse schierato tra i pali Buffon o Manninger.

Detto questo, i bianconeri sembrano esser usciti con prepotenza ed eleganza da un periodo decisamente difficile, e sabato riceveranno in casa propria il nuovo Napoli formato Mazzarri che, a spese del Milan, ha fatto vedere di che attributi è fornita la compagine partenopea. Ma non è tanto da Hamsik & Co. che la Juventus dovrà guardarsi. Certo, la squadra di De Laurentis è una formazione molto attrezzata, che ha speso tanto nel mercato estivo e che per questo vuol dimostrare e deve (!) dimostrare tanto, ma c’è una “bestia” ancor più strana e pericolosa da affrontare sabato. Una “creatura” da evitare e della quale diffidare: la Juventus stessa.

Un po’ come nel cinema, quando un regista fa centro al primo film, sa – e deve sapere – che alla seconda uscita ci saranno molti più invidiosi armati della falce della critica. La Juve arriverà sabato sentendo la necessità, oltre che di vincere – prerogativa imprescindibile – anche di convincere, di mostrarsi bella, e di ripetersi nel suo gioco avvolgente e divertente mostrato contro il Doria. Ma è su questo che il buon Ciro dovrà lavorare in questi giorni: quel match è finito, la Juve deve ripartire e deve ributtarsi mentalmente nel tunnel nero della crisi, per ritrovare quelle motivazioni che l’hanno spinta a giocare con quella rabbia, quell’aggressività che ha messo in ginocchio una delle squadre più in forma del momento.
 
Il Napoli verrà corsaro a Torino, col coltello tra i denti e la sete di punti nel cuore; la Juventus dovrà essere umile, dovrà ignorare la gola di bel gioco che attanaglia e tormenta il tifoso, dovrà azzerare l’immagine di se stessa nello specchio della propria mente. Perché quella creatura tanto affascinante quanto seducente è un’amante bislacca, e tende a prendersi gioco di chi la guarda. La Juve dovrà metterci forza e grinta, come se fosse una finale, la prima di altre 24, perché se solo proverà ad innamorarsi dell’immagine riflessa nello specchio d’acqua, col Napoli rischierà di scivolare ed affogarvici dentro…

Giuseppe - Muggiò

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