Editoriale: La ruggine di Lippi

L'Italia vince a Cipro ma quanta fatica e... che brutta figura.

Marcello Lippi, Italy (Foto Grazia Neri)
Sky Sport 24 è diventata una droga. La Tv, ormai, ha un solo canale, il 200, che racconta indefesso un mondo virtuale, nel quale chi, come noi, di calcio è tossico, si butta a pesce. Bene, in uno degli innumerevoli collegamenti di De Grandis di questi giorni, ci è capitato di ascoltare le seguenti parole: "Tra i giornalisti al seguito della Nazionale si sta facendo strada l’ipotesi di una formazione con Camoranesi e Di Natale sulle fasce e Gilardino e Toni di punta. Ma noi continuiamo a propendere per la soluzione con un centrocampista in più, anche perchè poi, con Pirlo in regia, resterebbe solo Gattuso (era Ringhio e non De Rossi il prescelto della vigilia secondo i colleghi di Sky, ndr) a correre per tutti. C’è poi da aggiungere anche una condizione fisica deficitaria: ecco perchè crediamo che sia difficile vedere Gilardino e Toni insieme in campo".

Un’analisi che non faceva una piega nel pre-partita, e che suona come una sentenza dopo la brutta figura rimediata. "Non era previsto che giocassimo così tutta la gara, avremmo voluto cominciare con questa squadra e cambiare in corsa. Purtroppo i due infortuni in avvio ci hanno bruciato due cambi e hanno complicato i piani". Anche qui è difficile contestare l’analisi del CT, ma un po’ di prudenza in più, soprattutto dopo gli anatemi della vigilia per evitare di sottovalutare di un avversario che si sapeva in crescita e sicuramente più in palla di noi.

Le attenuanti ci sono: non è colpa del mister se Gamberini dura 2 minuti e Barzagli è impresentabile, se Grosso si accartoccia e Cassetti è in serata narcolettica, se Zambrotta è la controfigura del pendolino all’italiana e De Rossi viene costantemente asfaltato dall’orda cipriota. A parte SuperGigi, che ormai non stupisce più, l’indomito Camoranesi e un Di Natale in formato, lui sì, Mondiale, rendiamo omaggio solo al colpo di genio (e di tacco) del Gila, non adeguatamente reclamizzato, che spiana la strada ad uno degli scippi più spudorati della storia. Ma un risultato sgraffignato non ci restituisce ottimismo, anzi: contro la Georgia, speriamo solo che il mister non pecchi ancora di immodestia, perchè per ora abbiamo dimostrato di essere Campioni del Mondo sì, ma solo di fortuna.

Ivan Costa


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