I rossoneri vincono nell'anticipo della 25a giornata e agganciano momentaneamente la Lazio al terzo posto in classifica. Decisivo ancora una volta il fattore SuperMario.
Un Milan dai due volti quello visto a San Siro nell'anticipo della 25a giornata di campionato contro il Parma. Nella prima mezz'ora di gioco gli uomini di Donadoni ha messo in seria difficoltà i rossoneri, sfiorando più volte il vantaggio e palesando tutti gli enormi limiti difensivi della banda di Allegri. Nella ripresa invece, complice anche l'autorete di Paletta che ha facilitato le cose, i padroni di casa hanno tenuto fino alla fine il controllo del match, sfiorando più volte il raddoppio.Raddoppio che è arrivato con una pennellata su punizione di Balotelli, ennesimo gesto tecnico tirato fuori dall'infinito repertorio di un giocatore che potenzialmente potrebbe essere tra i primi attaccanti al mondo. SuperMario si conferma dunque un grande valore aggiunto per questa squadra, anche se i limiti caratteriali si sono visti e rivisti questa sera. Va detto che l'ex City è stato ripetutamente provocato e marcato duro dai centrali gialloblù, ma alcune proteste plateali e ripetute nei confronti dell'arbitro potrebbero costare care in futuro.
| LA PARTITA | MILAN-PARMA 2-1 |
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TIRI IN PORTA POSSESSO ANGOLI FUORIGIOCO CARTELLINI |
MILAN 14 6 52% 3 2 1 |
PARMA 10 2 48% 7 4 1 |
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Il goal di Sansone nel finale è arrivato quasi come un segnale, quasi come una sveglia che ricorda all'ambiente rossonero di non potersi mai rilassare troppo nell'arco di una partita e di dover ancora migliorare tanto nella fase di non possesso.
Questa sera mancava El Shaarawy: il giovane italo-egiziano, come ricordato anche da Abate in questi giorni, ha tirato avanti 'la carretta' da settembre e adesso ha bisogno di rifiatare. Anche senza l'uomo-chiave di questa stagione il Milan ha mostrato brillantezza nel reparto offensivo, con un Niang generosissimo pronto a ripiegare costantemente su tutta la fascia dando una grossa mano a De Sciglio in raddoppio.
L'altra nota positiva riguarda Boateng: il ghanese è stato schierato prima nel ruolo di El Shaarawy e poi sulla trequarti, offrendo un'ottima prestazione fatta di quantità e qualità. Era da molto tempo che non si vedeva un 'Boa' così nel vivo del gioco: se Allegri riuscirà a ritrovare pienamente quel fenomenale giocatore di un anno e mezzo fa, potrà contare su un reparto offensivo di primissimo livello.
La partita con il Parma ha però messo in evidenza un altro importante fattore: Riccardo Montolivo. Questo Milan non può assolutamente fare a meno della sua presenza in campo: l'ex viola è l'unico giocatore che riesce a dare qualità al centrocampo dettando i tempi della manovra. Visione di gioco, dinamismo, netto miglioramento in interdizione e gran tiro da fuori: la sua assenza si è sentita fin troppo nel match pareggiato contro il Cagliari e si è visto nettamente l'impatto del suo ritorno contro i gialloblù.
In un reparto farcito di incontristi Montolivo rappresenta l'unico punto di riferimento dal quale far partire l'azione. Nocerino si limita ormai a far legna in mezzo al campo, rinunciando ai proverbiali inserimenti dello scorso anno; mentre Muntari è sembrato in evidente ritardo di condizione.
Notevole invece l'apporto dei due terzini, fondamentali nel gioco di Allegri. Da una parte De Sciglio e dall'altra Constant rappresentano ormai due certezze, dopo incredibili miglioramenti maturati partita dopo partita, a tal punto da relegare in panchina il terzino della nazionale azzurra Abate.
In attesa di sapere i risultati delle dirette concorrenti, la classifica adesso sorride e il Milan ora ci crede. Perchè con un impianto di gioco finalmente trovato e con un Balotelli in formato Champions, i tifosi possono davvero sognare un traguardo insperato fino a poco tempo fa.

