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Coppa Italia, Europa League e la qualificazione alla prossima Champions: la Lazio rincorre un tris di obiettivi tutt'altro che impossibile da raggiungere.

Diciamoci la verità, la Lazio lo scorso anno questa partita l’avrebbe persa e finita con almeno un paio di espulsi e i nervi a fior di pelle. Questo è il grande capolavoro di Petkovic, bravo a trasformare una squadra che al minimo episodio esplodeva in una formazione mai doma ediin grado di acciuffare il risultato anche in tempo di recupero, anche in inferiorità numerica.

La Lazio avrebbe meritatola vittoria, avendo giocato decisamente meglio del Borussia, ma nel calcio, si sa gli episodi sono determinanti e la doppia follia di Andre Dias poteva costare ancor più cara. Il brasiliano ci ha abituati a partite pessime, come accaduto ieri in Germania dove ha regalato due rigori agli avversari e si è fatto espellere.  Un peccato perchè la Lazio ridisegnata da Petkovic nella ripresa stava prendendo il largo, il duo Kozak-Floccari aveva scardinato la difesa del Borussia e la partita sembrava indirizzata verso una comoda vittoria. Prima della follia di Dias appunto.

LA PARTITA |GLADBACH-LAZIO 3-3

TIRI
IN PORTA
POSSESSO
ANGOLI

CARTELLINI

FUORIGIOCO

GLADBACH
13
6
48%
2
1
0

LAZIO
16
7
52%
5
4
2

Qui subentra il talento di Petkovic. In 10, con un difensore espulso e ancora in vantaggio, tutti gli allenatori fanno uscire una punta e per fare posto ad un difensore centrale. Vlado invece toglie Candreva e mette Cana che è vero che può giocare centrale difensivo ma che essendo centrocampista può impostare il gioco.  Infatti la Lazio nonostante l’inferiorità numerica sfiora anche il terzo goal.  L’albanese però invidioso della prestazione di Dias decide di imitarlo regalando al Borussia il terzo rigore (quando avete visto per l'ultima volta, in Europa, tre rigori in favore di una squadra nella stessa partita?).  Il pareggio toglie mordente alla Lazio che pochi minuti dopo si ritrova addirittura sotto 3-2. 

Partita finita? Macché questa squadra non molla mai. Al 93’ su uno splendido cross di Hernanes, in grande crescita, arriva la zuccata di Kozak che regala un pareggio che vale doppio. Da analizzare la performance del ceco, che in campionato stenta ma che in Europa League ha una media goal impressionante.  Kozak ha infatti segnato 7 reti pur non partendo sempre da titolare in Europa. Addirittura, il bistrattato Libor è il capocannoniere della competizione in compagnia di giocatori ben più quotati come  Eto’o, Cavani e Palacio. Questa doppietta, che potrebbe aprire le porte del prossimo turno alla Lazio, danno fiducia e morale al ceco che potrebbe tornare utile anche in campionato.

Chi è già molto utile è Sergio Floccari che ormai non si ferma più, per lui 4° goal nelle ultime 4 partite disputate. Adesso la Lazio deve recuperare le energie per la sfida di lunedì contro il Siena perchè Petkovic vuole centrare tutti e tre i traguardi: la Coppa Italia, l’Europa League e la qualificazione in Champions, obiettivo ambizioso ma con questa squadra non impossibile.  

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