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Il portoghese è andato a segno con uno splendido colpo di testa e ha messo in costante pericolo la difesa dello United, ma Benzema e Higuain lo hanno lasciato troppo solo.

E' stato un film già visto: il Real Madrid concede il vantaggio agli avversari, poi ci pensa Cristiano Ronaldo a rimediare. Due momenti che si sono verificati troppo spesso nella stagione degli uomini di Mourinho e contro il Manchester United è emersa una certezza inequivocabile: CR7 non può fare tutto da solo.

Di Maria slalomeggia, Ozil apre gli spazi, Ronaldo imperversa. Ma a parte il lusitano, nessun'altra bocca da fuoco dei 'Blancos' è stata in grado di capitalizzare i 28 tentativi a parte Cristiano con il suo colpo di testa alla mezz'ora.

Il suo goal è stato la fotocopia esatta di quanto accadde nella finale di Coppa del Re del 2011 al Mestalla contro il Barcellona. Di Maria disegna un perfetto cross dalla sinistra che il portoghese finalizza con un maestoso colpo di testa che nemmeno il 'man of the match' di ieri, De Gea, ha potuto neutralizzare.

Un gesto che non ha sorpreso nessuno, tantomeno Sir Alex Ferguson: "Che incornata, incredibile. E' rimasto in cielo - ha detto il 71enne manager dei Red Devils dopo la gara - Il salto, il modo in cui si blocca in aria, la potenza dello stacco. Nell'intervallo ho detto a Evra 'non potevi contrastarlo?', ma dopo aver visto il video ho pensato 'come ho potuto chiederglielo?'".

Dopo un primo tempo in cui Ronaldo è stato devastante, nella ripresa lo United lo ha limitato ma ha comunque subito l'assedio del Real. Sfortunatamente per i 'Merengues'. però, gli altri attaccanti di casa non sono stati in grado di approfittarne.

LA SERATA DEGLI AVANTI DEL MADRID
 IL MIGLIORE | CRISTIANO RONALDO

Ha rimesso le cose a posto con un meraviglioso colpo di testa che ha lasciato impotente il suo marcatore Evra. Ha confermato tutto il proprio strapotere fisico e la capacità di dominare nel gioco aereo.
 IL PEGGIORE | GONZALO HIGUAIN

Sostituisce Benzema ma non riesce a rendersi più efficace del francese, facendosi vedere soltanto quando esce dall'area per prendersi il pallone da posizioni lontane dalla porta.
 IL CASO | KARIM BENZEMA

Ampiamente insufficiente durante l'ora in cui è stato in campo, ha contribuito poco a far salire la squadra e nonostante ha provato a farsi trovare libero dai compagni ha visto pochi palloni dalle sue parti.
Khedira ha sprecato una ghiotta occasione a inizio secondo tempo, Di Maria ha giocato una gran partita ma è stato poco efficace sotto porta, Ozil ha indugiato troppo al momento di concludere e Benzema è stato annullato troppo facilmente. Il suo sostituto, Higuain, non è stato in grado di trovare gli spazi giusti e al suo posto come sempre ci ha dovuto pensare Ronaldo.

Il Madrid può affidarsi solo al suo fuoriclasse in partite come queste, ma il lusitano non può fare tutto da solo e ha bisogno di un nuovo partner d'attacco.

Ozil e Modric segnano poco, Callejon è poco brillante e Kakà è in fase calante: tutte pedine che non garantiscono al Real un numero di goal adeguato.

L'ex direttore generale Jorge Valdano ha criticato la gestione di Benzema e Higuain da parte di Mourinho, evidenziando come i due siano penalizzati dal 4-2-3-1 scelto dallo 'Special One'. Ma la realtà, invece, è che non sono in forma.

Nei match importanti, i 'Blancos' necessitano di un uomo che sia in grado di fare la differenza come Ronaldo. Un po' ciò che rappresentava Drogba nel Chelsea, Eto'o nel Barcellona, Henry all'Arsenal oppure Falcao all'Atletico Madrid.

Il Real ha 'patto di non belligeranza' con i cugini rivali, ma per i 'Merengues' un bomber del calibro del colombiano sarebbe l'ideale.

Mourinho si è adoperato per portare un 'top player' per l'attacco a Madrid, ma Benzema e Higuain sono già tra i migliori nel loro ruolo. Se deve arrivare un calciatore nuovo, dovrà essere più forte di quelli già attualmente in rosa.

Dunque, parallelamente alla trattativa per il rinnovo di Cristiano Ronaldo (183 goal con i 'Blancos' e vicino a diventare il miglior marcatore della storia del club), il Real avrà l'obbligo di reperire la prossima estate una nuova spalla offensiva per il portoghese. Perchè senza questo tassello, il sogno della decima Champions League rischia di restare una chimera ancora per diversi anni.

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