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I nerazzurri sono pronti a spendere 15 milioni di euro per assicurarsi l'attaccante argentino della Sampdoria: l'uomo giusto per ringiovanire il reparto.

Largo ai giovani. Finalmente. Dopo Mateo Kovacic e Diego Laxalt, ecco fare sul serio per Mauro Icardi. La strada intrapresa dall'Inter è quella giusta (e inevitabile) del rinnovamento. Con 11 over 30 nella rosa della prima squadra non può essere che questa la strada da battere.

Spazio e chance ai giovani, in un paese dove (in ogni campo) i vecchi stanno attaccati alla poltrona e non vogliono mai lasciare il proprio posto. Trovare un equilibrio tra l'esperienza dei giocatori più navigati e la voglia di affermarsi dei più giovani è fondamentale per costruire una squadra vincente. Ovviamente ci vuole anche un po' di fortuna, trovare ragazzi con la testa sulle spalle e che abbiano voglia di imparare da chi ha più esperienza di loro.

ICARDI | SCHEDA
Nome Mauro
Cognome Icardi
Squadra Sampdoria
Nazione Argentina
Ruolo Attaccante
Età 20
Altezza 181 cm
Pres A 18
Goal A 8
Sono stati spesso criticati (anche da noi), ma questa volta bisogna fare i complimenti a Marco Branca e Piero Ausilio, per aver puntato forte su uno dei talenti più promettenti della Serie A (già otto goal realizzati), offrendo alla Sampdoria una quindicina di milioni tra cash e contropartite ancora da stabilire. Centravanti moderno, allo stesso tempo potente ed agile, ama muoversi ttra le linee e anche nel gioco aereo si fa rispettare. Mauro Icardi, 20 anni il 19 febbraio, è il giocatore giusto per portare un po' di nuova linfa in un reparto un po' in là con gli anni.

Partito Livaja e con Longo in prestito all'Espanyol, gli uomini a disposizione di Stramaccioni hanno tutti superato la trentina: Milito è un classe '79, Cassano e Palacio sono dell'82', il vituperato Rocchi addirittura un classe 1977. Sarà proprio il laziale a liberare un posto per l'italo-argentino che sta facendo sognare la Genova blucerchiata e che ad Appiano troverà una nutrita colonia di suoi connazionali (con capitan Zanetti in testa) ad attenderlo. Sul campo, poi avrà come insegnante uno che in fatto di goal può tenere lezioni a livello universitario, ovvero quel Diego Milito che sta ancora dimostrando di essere insostituibile in questa squadra.

Il Principe ha un contratto fino al 2014, quindi Icardi avrà un anno di tempo per affinarsi e rubare i segreti all'illustre connazionale. E se presto (come sembra) riuscirà anche a coronare il sogno di vestire la maglia della nazionale argentina, ecco che potrà ritrovare il grande amico Leo Messi, che lo ha voluto al Barcellona e la cui vicinanza non potrà che fargli bene.

Aver fatto parte della celebre Masia del Barcellona è un biglietto da visita che è quasi una garanzia, ma non bisogna fare l'errore di sovraccaricare di responsabilità un ragazzo di appena 20 anni. San Siro può essere un trampolino di lancio, ma anche bruciarti in soli 90'. La storia più o meno recente è piena di giovani promesse che poi sono state schiacciate da un'eccessiva responsabilità: in casa Inter il caso più eclatante è senza dubbio quello di Andrea Pirlo, mai esploso in nerazzurro e che ha dato una svolta alla sua carriera una volta passato al Milan. Quello più recente Davide Santon, già battezzato il nuovo Maldini e che per rigenerarsi è dovuto sbarcare in Premier League.

Kovacic, Icardi e Laxalt sono la risposta ai cugini del Milan, che con Balotelli, El Shaarawy e Niang hanno un tesoretto in attacco che gli farà dormire sonni tranquilli per i prossimi 10 anni. Investire sui giovani con un serio progetto alle spalle è la soluzione migliore per ovviare a casse societarie sempre più vuote. Con la speranza che il potere delle idee possa avere il sopravvento su quello dei soldi (di sceicchi e magnati vari).


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