A Glasgow l'ennesima conferma: Alessandro Matri è l'arma migliore a disposizione di Antonio Conte. Non solo bomber, cresce di settimana in settimana...
Ho avuto il piacere di vivere un'esperienza diversa e vedere la partita della Juventus al fianco di un collega e tifoso del Celtic. Ha combattuto tutta la partita, proprio come i suoi beniamini, ma alla fine si è arreso: “It's a different level”, mi ha detto a fine gara. Un'altra categoria, diremmo in italiano. Concordiamo, anche se...Anche se i ragazzi di Conte hanno sofferto, tanto, forse troppo, nonostante, alla fine, non è che a Buffon siano venuti i capelli bianchi dalla paura. Ma considerati i rapporti di forza in campo, l'organizzazione tattica delle due squadre e anche le qualità individuali a disposizione dei due tecnici, si poteva forse gestire con meno patemi.
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Ma se Marchisio non rappresenta certamente una sorpresa, non altrettanto si può dire di Matri. Lo abbiamo detto tante volte, l'ex Cagliari è stato spesso, e a volte incomprensibilmente, accantonato da Conte.
Eppure Ale rappresenta per distacco la migliore opzione a disposizione del mister bianconero, perché più di ogni altro ha le caratteristiche richieste dal gioco della squadra. Rispetto al passato, però, se possibile, Matri è addirittura migliorato.
Una volta faceva un po' di fatica a giocare d'appoggio ai compagni, si limitava a svolgere il ruolo di stoccatore. Oggi, invece, affianca Vucinic nei compiti di regista offensivo della squadra: difende palla, apre il gioco, si traveste da suggeritore e, come in passato, quando gli capita la palla buona, difficilmente tradisce.
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E non è un caso, perché aperture di questa fattura, di recente, ne ha fatte diverse. La Juve ha trovato il suo Top Player, come di recente si è sentito dire dopo le ottime prestazioni di Ale?
Non esageriamo, “It's a differente level”, come direbbe il nostro collega scozzese, ma è il migliore livello che Conte si può permettere oggi.
E se continua a dargli minuti, fiducia e coraggio, può solo migliorare...



