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Dopo le prime due uscite qualcuno ha avanzato dei dubbi sulla compatibilità tra El Shaarawy e Balotelli: giudizi affrettati, i due possono coesistere.

Due partite, le prime sentenze: è arrivato Balotelli e El Shaarawy non è più lo stesso; si vede che SuperMario fa ombra al Faraone, gli toglie spazio e respiro; è un problema di personalità: Balotelli ce l'ha già spiccata e formata, El Shaarawy no; è una questione tattica, si pestano i piedi.

Opinioni rispettabili, difficilmente contestabili, ma anche condivisibili, perchè dopo solo due partite ogni giudizio tranciante ci sembra decisamente prematuro. Possono bastare 180' a bocciare una coppia che fino a una settimana fa sembrava nata per compensarsi? Lo dubitiamo: magari il tempo confermerà l'incompatibilità - ovviamente non ce lo auguriamo di certo - ma questi giudizi ci sembrano quanto meno frettolosi.

IL DUO BALOTELLI - EL SHAARAWY AL MILAN
154 I minuti giocati insieme
3 I goal di Balotelli
0 I goal di El Shaarawy
3 I goal del Milan
Sinceramente, restiamo della nostra: Balotelli non solo non limita El Shaarawy, ma addirittura ne può esaltare le doti. SuperMario al centro consente al Faraone di 'nascondersi' sulla fascia, il suo habitat naturale, per poi accentrarsi e liberarsi al tiro, favorito anche dal movimento del centravanti, abile nel concentrare su di sè le attenzioni dei difensori. Ovviamente, anche queste sono posizioni assolutamente personali, che vanno confermate sul campo.

Detto questo, ancor prima che il trasferimento di Balotelli al Milan, ne avevamo parlato con alcuni esperti, ipotizzando questa coppia in Azzurro ai prossimi Mondiali in Brasile. Tutti, unanimi, ci avrebbero scommesso.

"Mario e Stephan comporrebbero una coppia eccezionale - ci aveva detto Claudio Onofri - si tratterebbe di un attacco stratosferico. Si pesterebbero i piedi? E chi l'ha detto? Il calcio è fatto di stereotipi: chi avrebbe mai detto che Di Natale e Sanchez potessero fare quello che hanno fatto? Nessuno dei due è una prima punta, nessuno dei due è una seconda punta, anzi, non si sa neanche bene cosa siano, eppure... Mario, per struttura, potrebbe fare il riferimento centrale, a Stephan piace partire da lontano in dribbling e  dialogare col centravanti. Se quel centravanti fosse Balotelli, potrebbero fare sfracelli".

Se Onofri ha ragione, in Brasile ci divertiremo. E prima, dopo, e per molto a lungo, sperano di farlo anche i tifosi rossoneri...

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