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Il giocatore ghanese sta vivendo una stagione difficile: se Allegri riuscirà a persuaderlo a diventare un vero centrocampista, il Milan potrebbe sognare in grande.

Ad inizio stagione Allegri era considerato l'origine di tutti i mali del Milan. E, in parte, come lui stesso ha apertamente riconosciuto, le critiche erano legittime e giustificate. Così come ora, però, gli vanno riconosciuti i meriti della 'rinascita'.

La squadra ha quell'identità che, per esempio, all'Inter manca: una fisionomia precisa, un modulo tattico definito, interpreti prescelti e ai quali il mister ha dato fiducia. Con coraggio. Perchè prima di affidarsi al neo super acquisto Balotelli, Allegri aveva già trovato la quadratura col 4-3-3, rispolverando prima Bojan e poi Pazzini, allargando El Shaarawy e infine lanciando il giovanissimo Niang.

LA STAGIONE DI BOATENG
18 Presenze in Serie A
1 Goal in Serie A
6 Presenze nelle coppe
0 Goal nelle coppe
2 Espulsioni
Poche alternative ma grandi certezze: chiavi del centrocampo a Montolivo, tridente offensivo e la squadra ha ripreso a volare. E questo, nonostante una rosa qualitativamente non eccelsa, soprattutto in difesa. Insomma, la mano di Allegri in questo Milan si vede eccome.

Se ne sono accorti anche a Roma, da dove cercano di approfittare dell'inevitabile malumore generato qualche tempo fa dai soliti editti presidenziali, cominciando a corteggiarlo e farlo già sentire importante per il prossimo anno. Non semplicemente un mero esecutore degli schemi dettati dall'alto, ma uno al centro del progetto. Resisterà alle lusinghe? Vedremo, ma per la laurea a Max manca ancora un esame.

Vedere Boateng intristito tra campo e panchina è davvero incomprensibile per chi si ricorda di quel bulldozer che nella passata stagione ha trascinato il Milan: da leader inarrestabile e uomo decisivo, a semplice comparsa e inutile appendice. E non è questione di ruolo, o almeno non solo. Prince può retrocedere in mediana e, anzi, se solo si convincesse, potrebbe veramente diventare uno dei centrocampisti più forti al mondo.

Già, se solo si convincesse, Boa potrebbe fare qualsiasi cosa. Ad Allegri spetta l'arduo compito di persuasione: se Max dovesse realmente riuscire nell'intento, allora nessun obiettivo gli sarà precluso. Con un Boateng ai livelli dello scorso anno in questo Milan che già funziona, sognare non solo è lecito, ma doveroso...

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