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L'esordio di 'Supermario' ha ricordato a tutti le giocate dello svedese, a partire dalle movenze fino all'esultanza. Il Milan potrebbe davvero aver trovato l'erede di Zlatan.

Un esordio così forse nemmeno il più ottimista dei tifosi del Milan poteva immaginarlo: perchè per Mario Balotelli era stato programmato soltanto un ingresso a partita in corso, per regalargli l'ovazione di San Siro nel momento della sostituzione. E invece l'ovazione stava per arrivare dopo appena 35 secondi, quando 'Supermario' sfiora subito il goal con un guizzo dei suoi, per quello che sarebbe stato uno dei più clamorosi esordi del nostro calcio.

L'aveva detto l'amministratore delegato Adriano Galliani, l'artefice del grande ritorno, che tutto è sembrato quasi un segno del destino: Pazzini che accusa un problema nel riscaldamento e Balotelli lanciato subito nella mischia, quasi come un'investitura a freddo, senza troppi giri di parole.

Balotelli dà carisma, fisicità e presenza scenica, è molto simile ad Ibra. Credo che  possa sostituire Zlatan

- Adriano Galliani

Ma lo stesso dirigente, come probabilmente la maggior parte dei tifosi rossoneri, non hanno potuto non notare una forte similitudine domenica sera nel match contro l'Udinese. Nelle movenze, nella fisicità, nel modo di stare in campo e addirittura anche nell'esultanza: Balotelli ricordava terribilmente Ibrahimovic. Come nel più bizzarro dei deja vu, ironia della sorte, i tifosi rossoneri hanno rivisto e rivissuto le magie dello svedese sul campo di San Siro.

Perchè era proprio dai tempi di Zlatan che non si vedeva una tale presenza là davanti, nonostante Pazzini abbia fatto benissimo in questi mesi di transizione. La protezione della palla, la capacità di far salire la squadra anche nei momenti più difficili del match, il gioco di sponda per l'inserimento dei centrocampisti: ad Allegri si saranno illuminati gli occhi nel vedere quante soluzioni di gioco offre l'arrivo dell'ex City.

Ma l'apoteosi è arrivata al minuto 25: quando Supermario scaraventa in rete un cross di El Shaarawy con una zampata degna del miglior Ibra. San Siro esplode e Balotelli si esibisce in un'esultanza molto familiare al pubblico di casa: nessuna corsa folle sotto la curva, nessuna maglia che vola via, soltanto due braccia larghe, proprio come lo svedese.

IBRA E BALO - STESSA ESULTANZA


Pochi minuti dopo un altro gesto tecnico di Balotelli riporta alla mente le magie di Ibrahimovic: tiro a giro da fuori area praticamente da fermo, botta potentissima diretta nell'angolino alto, deviata soltanto da un gran colpo di reni del portiere avversario. E' sembrato tutto incredibilmente simile alle giocate dell'ex numero 11 rossonero. Se il buongiorno si vede dal mattino, il Milan potrebbe aver trovato una miniera d'oro in casa: perchè l'intesa con El Shaarawy e Niang è sembrata ottima fin da subito e con il 'Faraone' potrà essere affinata anche in maglia azzurra.

Galliani ha parlato di presenza scenica: sicuramente Balotelli ha già dimostrato di poter offrire tanta concretezza al Milan, garantendo un'alternativa di gioco sicuramente preziosa per lo schema di Allegri. Ovviamente tutto dipenderà dalla continuità e dalla testa del giocatore: ma le sensazioni non possono che essere positive dopo questo primo assaggio, nella speranza che finalmente quel ragazzo ribelle che tutti abbiamo conosciuto possa veramente trasformarsi in un fuoriclasse assoluto del nostro calcio.

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